Soteggi Champions – Utd nei Quarti. Eventuale Semi con il Liverpool

Pubblicato il autore: giuseortu Segui


Sorteggi di Champions benevoli per quanto riguarda il FC Barcelona. Sarà il Manchester Utd l’avversario dei blaugrana nello scontro dei quarti di finale di Champions in programma il 10 e il 16 aprile. Julio Cesar, portiere dell’Inter di Mourinho, è stato l’incaricato di effettuare il sorteggio degli accoppiamenti dei Quarti di finale di Champions League e del successivo turno di Semifinale, così come accadeva qualche stagione fa.

La mano innocente del portiere brasiliano ha estratto le palline che hanno accoppiato il Barça al Manchester United. Inizialmente l’andata si sarebbe dovuta disputare al Camp Nou e il ritorno a Old Trafford, ma per regolamento Uefa, essendo anche il City impegnato in casa nella gara di ritorno con il Tottenham, ed essendo la squadra di Guardiola meglio classificata rispetto ai Red Devils in Premier, l’organizzazione ha invertito l’ordine degli accoppiamenti. Così l’andata si disputerà a Manchester il 10 aprile; il ritorno sarà il 16 al Camp Nou.

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Gli  altri accoppiamenti sono: Tottenham-Man City (9-17 aprile); Liverpool-Porto (9-17 aprile); Ajax-Juventus (10-16 aprile).

Insieme al sorteggio dei Quarti sono stati anche stabiliti gli accoppiamenti delle Semifinali, realizzando, come anni fa, un tabellone in stile tennistico. Cosicché gli abbinamenti successivi ai Quarti hanno decretato che la vincente di Man Utd-Barça incontrerà la squadra uscita vittoriosa dalla sfida tra Liverpool-Porto. Nell’altra Semifinale potrebbe così verificarsi lo scontro tra il City di Guardiola e la Juventus nel caso in cui entrambe le formazioni si sbarazzeranno delle rispettive avversarie. Anche il sorteggio per le Semifinali è tutto sommato favorevole, essendo riusciti a evitare City e Juventus. La formazione blaugrana potrebbe avere una autostrada verso la finale.

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La sfida dei Quarti tra Manchester United e FC Barcelona suscita i fasti di antiche e recenti sfide. Come le due finali disputate dal Barça a Roma nel 2009 e a Wembley nel 2011, entrambe vinte dalla formazione blaugrana allora allenata da Pep Guardiola. Le gare di Messi, Villa, Ronaldinho. Gare caratterizzate dall’idioma catalano.
In passato, invece, erano sfide che parlavano maggiormente inglese, come quelle degli anni 80 di Coppa delle Coppe (Quarti di finale, stagione 1983-84: vittoria blaugrana in casa per 2-0; sconfitta a Old Trafford per 3-0, con il Barça che giocò il ritorno con la Meyba amarilla), o la Finale di Coppa Coppe del 1990-91 (sconfitta per 2-1 a Rotterdam con la Meyba azul).
Quelli erano altri tempi e altre maglie. Ed era un altro Barcelona. Forte, sì, ma a cui mancava la mentalità vincente e la consapevolezza della grandezza. Si era agli albori di una nuova era. L’anno successivo alla finale di Rotterdam arrivò la prima Champions contro la Sampdoria e, con essa, il club fece quel salto di qualità mentale che la portò a costruire il Dream Team di Cruyff e poi l’età del guardiolismo.

Da allora cambiò tutto. E le sfide contro il Manchester, che dall’esplosione del City non è più sufficiente indicare con il solo nome della città, hanno cambiato sponda e colori, prendendo quelli più solari, ridenti e colorati della Catalunya e di Barcelona.

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