Champions League, Guardiola: “Le parole di Gundogan non sono preoccupanti”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

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L’inaspettata sconfitta nel quarto di finale d’andata di Champions League per mano del Tottenham, non è stata vissuta bene dall’ambiente del Manchester City. La squadra di Guardiola vuole portarsi a casa la Premier League e in Inghilterra i Citizens sono al secondo posto alle spalle del Liverpool, avendo pure una partita da recuperare. Senza dubbio non male come situazione anche se nelle prossime due gare di campionato, gli incontri saranno pericolosi contro Tottenham e Manchester United. Domani sera, i campioni in carica d’Inghilterra affronteranno proprio il Tottenham di Pochettino nel quarto di finale di ritorno, con gli Spurs forti del successo dell’andata grazie all’inaspettato gol di Son.

Il City vuole ribaltare il punteggio ma nelle ultime stagioni, gli inglesi hanno decisamente deluso le aspettative in Champions essendo stati eliminati dal Monaco due anni fa, mentre nella passata stagione sono stati i rivali di quest’anno in Premier, il Liverpool, a estromettere il team di Manchester dalla corsa all’Europa che conta. La compagine di Guardiola sembra perdere linfa quando si tratta di Champions: infatti non riusciamo a vedere la stessa squadra che domina in Premier League e ciò è abbastanza insolito dato che così come lo scorso anno, gli avversari incrociati fanno parte del campionato inglese. Nel match d’andata, il City poteva addirittura passare in vantaggio con Aguero, ma l’argentino si è fatto ipnotizzare dal grandissimo riflesso di Lloris che ha neutralizzato il suo calcio di rigore.

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Mancata reazione

Nel post gara, uno dei migliori calciatori presenti nei Citizens, Gundogan, ha criticato l’atteggiamento della squadra dopo il penalty fallito dall’ex Atletico Madrid. Il centrocampista ha lasciato intendere che non c’è stata nessuna reazione dopo quell’errore dal dischetto, denotando mancanza di carattere nel dover reagire a situazioni difficili in ambito europeo. Tali parole non sono certamente passate inosservate, perché la sensazione che si percepisce dagli spalti quando la squadra inglese si esprime in Champions League è una solo: mancanza di carattere. Stessa cosa per altri grandi club come il PSG per esempio, incapaci di organizzarsi nei momenti decisivi. Le parole di Gundogan non paiono però aver colpito più di molto il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola. Intervistato dai giornalisti alla vigilia dell’importante match di domani, l’allenatore catalano si è detto assolutamente non preoccupato per tali affermazioni da parte del suo calciatore:

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“Le parole di Gundogan non mi preoccupano. Basta vedere come stiamo giocando negli ultimi 20 mesi. L’esempio calzante è arrivato proprio contro il Crystal Palace, dove abbiamo giocato alla nostra maniera contro tale avversario. Se non avessimo avuto la forte mentalità che ci contraddistingue, non avremmo potuto fare quello che abbiamo fatto nell’ultimo anno e mezzo. So come sono i miei giocatori e come sono concentrati per arrivare alla semifinale”.

Un Guardiola sicuro di se come di consueto anche se la pressione per la gara di domani è senza dubbio notevole vista la posta in palio. Pep è stato scelto dalla dirigenza del City per vincere in Europa. L’obiettivo di portare la sua idea di calcio in Premier League è stata vinta dal tecnico catalano. Ora è arrivato il momento di dimostrare qualcosa in Europa con il team inglese.

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