Champions League, i costosi flop di PSG, Manchester City e Juve

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

KYIV, UKRAINE – MAY 26, 2018: General view of the Champions League trophy before the match UEFA Champions League Final between Real Madrid and Liverpool at NSC Olympic Stadium

Champions League: altre due eliminazioni clamorose ai quarti di finale

Ennesima sorprendente due giorni di Champions League con le gare di ritorno dei quarti di finale che hanno visto due risultati clamorosi. Dopo la Juventus, clamorosamente sconfitta ed eliminata in casa dall’Ajax, ieri è toccato ad un’altra grande favorita di questa edizione, ossia il Manchester City che ha battuto in casa il Tottenham con un pirotecnico 4-3 ma è uscita dalla Champions in virtù della sconfitta all’andata. Due flop che fanno molto rumore soprattutto per il valore di entrambe le rose, ma non sono stati gli unici casi.

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Champions League: il Paris Saint-Germain prima vittima illustre

Già agli ottavi c’erano stati due casi clamorosi. Il Real Madrid campione in carica e umiliato al “Bernabeu” dai ragazzini dell’Ajax con un sonoro 4-1 e il Paris Saint-Germain clamorosamente rimontato in casa dal Manchester United. Il caso dei parigini  è quello più clamoroso. Con l’avvento della nuova proprietà qatariana nel 2011, il PSG ha puntato fin da subito alla Champions League e negli ultimi 8 anni lo sceicco Al-Khelaifi ha speso 1 miliardo di euro, assicurandosi i migliori giocatori sul mercato e ricavando “solo” 300 e passa milioni dalle cessioni: Cavani, Di Maria, Thiago Silva, Ibrahimovic, Mbappé, Neymar e, dulcis in fundo, il portiere Gianluigi Buffon arrivato gratis dalla Juve per inseguire il sogno Champions. Risultato: i transalpini non hanno mai superato i quarti di finale con un monte ingaggi pari a 152, 5 milioni in questa stagione.

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Manchester City e Juventus: i petroldollari e il miglior giocatore del mondo non bastano per alzare la Coppa dalle grandi orecchie

Altrettanto simile la situazione del Manchester City. I “citizens” dal 2008 hanno una proprietà emiratina, imparentata con quella del PSG. Lo sceicco di Abu Dhabi Mansour Al-Nahyan ha speso in undici anni 1, 5 miliardi, riuscendo a prendere anche uno dei migliori allenatori al mondo, Pep Guardiola sulla panchina del City da tre stagioni. Risultato: la squadra inglese ha raggiunto solo una volta la semifinale nel 2016, venendo eliminato dal Real futuro campione. Spese più contenute, invece, per la Juventus che però insegue l’ossessione Champions League dal lontano 1996. Quest’anno, dopo tante delusioni cocenti, il clamoroso approdo in bianconero di Cristiano Ronaldo (pagato 100 milioni dal Real) aveva generato tante aspettative sul cammino europeo dei bianconeri. Ma CR7 no è bastato contro la freschezza e la sfrontatezza del giovane Ajax quasi a costo zero. Quando i soldi non fanno la felicità.

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