Hillsborough, 15 aprile 1989 ore 15,06

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Hillsborough: la grande tragedia dello sport britannico

Ci sono eventi che cambiano per sempre il corso della storia e le nostre abitudini quotidiane, nel bene o nel male. La nostra vita, in tutte le cose, è fatta di momenti spartiacque che segnano l’esistenza di ognuno di noi e di un’intera comunità di persone. Anche il calcio e lo sport non sfuggono a questa logica e anche nel pallone ci sono date destinate a fare la storia, in un modo o nell’altro. Ciò che accadde il 15 aprile di trent’anni fa a Sheffield, in Inghilterra e più precisamente nello stadio di Hillsborough. Quel giorno cambiò per sempre il modo di vivere il calcio nella patria del calcio.

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Trent’anni fa la tragedia che cambiò per sempre il calcio inglese, e non solo

Quel giorno doveva essere un giorno di festa per gli appassionati di football britannici. Allo stadio Hillsborough di Sheffield si disputava la semifinale della FA Cup, la prestigiosissima coppa nazionale (la più antica del mondo) tra il Liverpool e il Nottingham Forest, due delle squadre più forti nel panorama calcistico britannico degli anni ’80. Una giornata di festa che si trasformò nel più grande incubo dello sport inglese e, non solo. L’Inghilterra Thatcheriana si stava confrontando con il problema degli hooligans  che si era manifestato pesantemente quattro anni prima nella tragica finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles. 39 morti, in quella sfida tra la Juve e il Liverpool, con le squadre inglesi escluse dalle coppe europee per cinque anni.

I 96 morti di Hillsborough, le verità tardive e le conseguenze della tragedia

In quel contesto, la partita di FA Cup tra Liverpool Nottingham prevista a Sheffield alle ore 15 del 15 aprile 1989 era una partita sentita da entrambe le tifoserie, visto che l’allora First Division (attuale Premier League) aveva perso d’interesse. Ma lo spettacolo finì già alle 15, 06 con i tifosi dei Reds accalcati  al  Gate C della West Stand (la tribuna al loro riservata) e i poliziotti allo stadio che li caricavano senza capire perché quelle migliaia di persone stessero cercando di entrare in campo. Solo più tardi ci si rese conto di quanto era accaduto: 96 persone morte schiacciate dalla calca e 200 feriti, la partita sospesa e le indagini a dir poco frettolose che attribuirono la strage agli hooligans del Liverpool per coprire le forti mancanze delle autorità.  Una triste verità emersa solo anni dopo.

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La strage di Hillsborough e la sua eredità

Quel terribile 15 aprile 1989 allo stadio di Hillsborough cambiarono molte cose. Cambiarono gli stadi in Inghilterra (e in buona parte del mondo) che da quel momento divennero come li conosciamo adesso e con essi anche il modo di godersi lo spettacolo sportivo. Cambiò il campionato di calcio più antico del mondo che, tre anni dopo, divenne la Premier League, tanto seguita nel mondo. E cambiò anche la vita di tante persone come un certo Steven Gerrard, che quel giorno perse suo cugino Jon-Paul che aveva solo dieci anni. Fu quel giorno che Stevie cominciò a rincorrere il sogno di diventare una leggenda del Liverpool.

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