L’annata nera di Neymar: infortuni, polemiche e vita sregolata

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Non si può certo affermare che quest’annata sia stata quella della consacrazione definitiva per Neymar Junior. La classe del calciatore del PSG – pagato a peso d’oro dai parigini due anni fa – non può essere messa in discussione e il suo palmares è comunque di tutto rispetto, essendo stato determinante nel Santos con la vittoria della Libertadores (2011) così come nel Barcellona, avendo formato con Messi e Suarez, il miglior tridente d’attacco della storia del calcio. Ricordi. Solo ricordi. Già perché la recente realtà è molto differente rispetto al glorioso passato. Sfortunatamente, l’approdo del talento carioca nella capitale parigina coincide con il suo declino di prestazione e non solo. A Parigi, O’Ney non si è mai ambientato veramente: troppo preso dai videogiochi online, polemiche via social per le sue presunte simulazioni in campo, vita sregolata e conseguenti infortuni. Oltre a tutto ciò, vanno segnalati i dissidi di spogliatoio con Edinson Cavani, determinato a conservare la sua leadership sul fronte offensivo dopo l’addio di Ibrahimovic di due anni fa.

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Le prestazioni a livello francese sono assolutamente soddisfacenti da parte dell’ala brasiliana: 48 gol in 53 presenze non è roba da poco, così come sono da ricordare i trofei vinti con il PSG: una Ligue 1 – quasi due visto il dominio degli uomini di Tuchel in questa stagione – una Coppa di Francia, una Coppa di Lega francese e una Supercoppa Francese. Tutto molto bello, peccato che l’ex Barcellona è stato acquistato per far fare quel salto in più al PSG in ambito europeo e proprio qui arrivano i dolori. I 222 milioni sborsati per strapparlo ai catalani non sono serviti a nulla sotto certi aspetti, dato che i francesi sono usciti per due anni consecutivi agli ottavi di finale di Champions League, con Neymar in rosa. Appunto, in rosa solamente. Il dato eclatante è proprio quello delle assenze dell’attaccante nei momenti topici, quelli in cui deve fare la differenza: in tutti e due gli impegni, O’Ney si è dovuto fermare ai box per infortunio, saltando quindi l’ottavo di ritorno e lasciando la squadra priva del suo talento. Sfortuna ma…

Mbappe lo sta superando nelle gerarchie

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La sfortuna e i conseguenti infortuni ci possono stare, ma in Francia non credono più alla sua professionalità. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la riabilitazione eseguita da Neymar in Brasile, dove il calciatore ha trovato pure il tempo di andare a ballare al Carnevale di Rio, anziché concentrarsi sul recupero riguardante il suo infortunio al piede sinistro. Dettagli che contano e che stanno a significare che non c’è attaccamento alla maglia, a differenza di altri campioni. I francesi non perdonano nulla all’ex Santos, tanto che oggi si è già infiammata la polemica riguardo l’atteggiamento snob del calciatore nei confronti dell’incendio divampato alla Cattedrale di Notre Dame. Il giocatore ha preferito dilettarsi con i videogiochi anziché seguire le notizie su tale evento così importante, a differenza del suo collega, Kylian Mbappè, oramai idolo dei tifosi del PSG e vero trascinatore di questo imminente successo in Ligue 1. Il re di Parigi oramai è Kylian. Ciò sa di beffa e rimpianto per il prodigio di Mogi das Cruzes, il quale si è voluto liberare dell’ingombrante presenza di Messi nel Barcellona, approdando in un club dove la sua leadership pare essere imposta da contratto piuttosto che dallo spogliatoio.

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