Roma, il futuro riparte da Totti: la prima vittima è Baldini

Pubblicato il autore: Roberto Liggi Segui


Le parole di Totti prima di Roma-Napoli (1-4) erano suonate come un tiepido avvertimento: ” Se avessi maggiori responsabilità cambierei qualcosa”, aveva detto a Sky l’ex capitano giallorosso prima del terribile ko casalingo contro i partenopei.

Ed era ovvio che dopo una disfatta di simili proporzioni la parola cambiamento, se non rivoluzione, fosse la prima a risuonare in casa Roma e il futuro appare sempre più nel segno di Totti.
Piena crisi con un quarto posto che, distante appena quattro punti (Milan a 51 punti), sembra però un miraggio  perchè le avversarie dirette nella rincorsa alle milanesi appaiono molto più preparate alla volata finale, Atalanta in primis.
Ma persino la corsa all’Europa League potrebbe nascondere insidie ben maggiori del previsto, con Torino e Samp che non stanno certo a guardare.

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Ed è qui che entra in scena Francesco Totti, che due anni dopo l’addio ai campi di gioco, vede pian piano crescere le sue quotazioni da dirigente autonomo.
Francesco, desiderato e acclamato da gran parte dell’ambiente è ben conscio però che per poter portare avanti la propria strategia deve superare la concorrenza dell’attuale ds Franco Baldini, consigliere di fiducia di Pallotta, il quale potrebbe avere i giorni contati dopo una serie di decisioni, come l’esonero di Di Francesco, che non hanno alla resa dei conti portato ad alcun miglioramento.

Se la linea di Baldini si è basata sulla scelta di dirigenti stranieri e su stretti rapporti con la Premier, Totti, che assumerebbe il ruolo di direttore tecnico con Massara, punterebbe su dirigenti italiani, e Conte o Gattuso in panchina, con idea De Rossi, dando per scontato l’addio di Ranieri a fine stagione se non prima.

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I primi segnali si son già visti, con il coinvolgimento dell’ex numero 10 nella scelta di Ranieri in panchina, e nella nomina di Fienga come amministratore delegato.

La partita è lunga e ancora aperta, ma una cosa è certa, l’eterna icona e re di Roma, incondizionatamente nel cuore dei tifosi è ormai stanco di ricoprire solo il superfluo ruolo di ambasciatore giallorosso.
Così, sull’onda di una crisi profonda e al coro di “Ridiamo Roma ai romani” Totti potrebbe davvero fare finalmente il salto decisivo.

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