Son, il militare mancato che ha portato il Tottenham in semifinale di Champions

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Lo spettacolo offerto ieri allo stadio Etihad tra Manchester City e Tottenham rimarrà negli occhi di tutti gli appassionati di calcio. Il quarto di finale di Champions tutto inglese è andato agli Spurs di Pochettino, trascinati da Son, talento sud coreano schierato ieri come prima punta, data la pesante assenza di Harry Kane.

In molti nutrivano un certo scetticismo riguardo tale scelta, soprattutto perché Son nasce come esterno d’attacco, ma il rapido attaccante asiatico ha dimostrato che può adattarsi a qualsiasi ruolo e situazione. Un po’ come fanno i militari, mansione che Son non ha svolto per un soffio mesi fa, quando ha evitato il servizio militare obbligatorio in Sud Corea per meriti sportivi (vittoria finale nei giochi asiatici).

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Senza dubbio, la stella più brillante del quarto di finale di ieri è stata proprio Son: prendendo il posto posto di Kane in avanti, l’asiatico non ha dato punti di riferimento agli avversari. Le sue accelerazioni, sia sull’esterno quando svariava, che centrali, hanno mandato in tilt il reparto difensivo di Guardiola. Son è risultato incontenibile e ciò si era già notato nel match d’andata. La sua determinazione a servizio della squadra è risultata decisiva in queste due sfide, e la rete siglata al Tottenham Stadium, ne è la prova: pallone che sembrava rotolare inesorabilmente sulla linea di fondo dopo un stop poco felice. Caparbietà nell’andare a riprendersi un pallone oramai perso, pero poi accentrarsi e battere Ederson. La differenza in certe competizioni la fanno giocatori come Son: determinati, concentrati e consapevoli dei propri mezzi tecnici. Applicati e disposti a sacrificarsi, come nella gara di ieri.

Questione di meriti sportivi

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Una cosa è certa: Son è senza dubbio il calciatore asiatico più forte di tutti i tempi. Lo dicono le prestazioni e lo dicono i numeri. Oramai sembrano dimentica i vari Ahn, Nakata o Nakamura, oscurati dall’ala degli Spurs: 20 reti stagionali, tre decisive in Champions. Un calciatore che nonostante le difficoltà patite dalla Sud Corea al Mondiale russo 2018, è stato capace di farsi notare ugualmente nella competizione, finendo per realizzare due reti di cui una alla Germania campione del mondo 2014 guidata da Low. Durante la competizione, la Corea è stata comunque eliminata al primo turno e tale passaggio agli ottavi sarebbe stato utile a Son per evitare la leva militare obbligatoria di 21 mesi.

Per fortuna, Son è riuscito a trionfare con la sua Nazionale nei giochi d’Indonesia, non entrando nel tabellino nella sfida finale contro il Giappone. Quella vittoria verrà sempre ricordata come la scampata leva militare per il giocatore più forte di tutti i tempi del calcio asiatico. Un talento che poteva essere bruciato sul nascere e che grazie alla caparbietà sua e dei suoi compagni di squadra coreani, sta scrivendo pagine di calcio fantastiche con la maglia del club londinese. Il classe 1992 vuole continuare a stupire e ora che Kane è fuori per infortunio, la scena è tutta sua. La Corea del Sud non avrà a disposizione Son nel proprio esercito, ma Pochettino può stare tranquillo: il Tottenham ha il suo militare speciale.

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