Svolta in Serie C, cambiano le regole: ecco le novità

Pubblicato il autore: Luca Piedepalumbo Segui

Al termine dell’Assemblea dei club, tenutasi nella cornice della città di Firenze, il presidente della Serie C Francesco Ghirelli ha annunciato che i vertici sono pronti ad una variazione, ad una postilla del regolamento del campionato, che potrebbe sconvolgere quasi sicuramente l’equilibrio di molte società a partire dal prossimo anno.
“Oggi abbiamo dato una nuova direzione al nostro calcio. Siamo ad una svolta e con unità di intenti viene segnato un nuovo percorso che mette al centro la sostenibilità economica e le regole, dobbiamo passare dallo stare insieme ad un progetto unitario, a partire dall’attuale sistema delle liste che impone limitazioni di età e che è stato più volte modificato nel corso degli anni ma non ha portato risultati apprezzabili: nè in ordine alla crescita di giovani talenti, nè allo sviluppo dei nostri settori giovanili, nè alla sostenibilità economico-finanziaria della categoria di Serie C”. Queste le parole di Francesco Ghirelli al termine della riunione.

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SERIE C: ECCO LE NOVITA’

La proposta è quella di abolire le limitazioni relative all’età dei tesserati di una data società. Eliminando quindi la fomosa regola degli under e degli over. Permettendo contestualmente ad ogni squadra di avere un massimo complessivo di 6 calciatori il cui tesseramento sia a titolo di cessione o trasferimento temporaneo da parte di società di Serie A e Serie B, ai quali verrà applicata una soglia di minutaggio minima e una massima per ogni gara per l’accesso alla contribuzione. Inoltre, vi sarebbe una postilla all’interno di questa proposta che permetterebbe ai club di Serie C di acquistare a titolo temporaneo millennials (nati dal 2000 in poi), che ancora non sono in possesso di un contratto professionistico, senza alcuna limitazione.

Questo cambiamento radicale va incontro alle varie esigenze dei club di Serie C. Chi investirà nella rosa dei calciatori senza impegnarsi nello sviluppo della mission non avrà diritto alla contribuzione legata al minutaggio, mentre chi investirà sui giovani, facendo giocare i propri, e un numero selezionato di calciatori prestati dalle serie maggiori, si vedrà riconosciuta una contribuzione più consistente. Insomma, ogni squadra potrà essere formata da tutti elementi di 30 anni oppure da un’intera pattuglia di baby, purché siano in gran parte di proprietà.

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Inoltre, i club “‘virtuosi’ di Lega Pro che retrocederanno potranno richiedere di essere riammessi al campionato di Serie C di calcio: “E’ un grande risultato per noi”, le parole di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, al termine del Consiglio Federale che si è svolto ieri a Roma e che ha approvato la modifica dell’articolo 49 delle Noif con l’inserimento del comma 5. “E’ un’altra conquista importante nel percorso di cambiamenti e di nuove regole per dare una svolta dopo questo terribile campionato e a tutela dei club virtuosi” ha concluso Ghirelli. La modifica della norma prende spunto dal caso Santarcangelo-Vicenza della Lega Pro 2017-18: il Santarcangelo (società considerata virtuosa) ha perso i playout contro il Vicenza, retrocedendo tra i dilettanti dove sta giocando ora. In estate, però, il vecchio Vicenza è crollato economicamente e ha compiuto una fusione con il Bassano Virtus facendo nascere un nuovo club, “Vicenza Virtus spa”, che è stato ammesso al campionato di Serie C.

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