Alexander-Arnold e Robertson: le due meraviglie del Liverpool

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui


La Premier League sfumata ieri non può cancellare la stagione superba del Liverpool nella massima divisione inglese. Perdere un titolo dopo aver collezionato 97 punti è un qualcosa difficile da accettare, ma c’è ancora una Champions da vincere. Tanti sono stati i protagonisti di questa stagione epica da parte degli uomini di Klopp. Tra questi spiccano senz’altro i due terzini di spinta Trent Alexander-Arnold e Andrew Robertson. In un calcio dove il ruolo del terzino è oramai cambiato, i due calciatori del Liverpool interpretano questo ruolo in maniera impeccabile e tremendamente efficace.

Alexander-Arnold a differenza di Robertson, predilige di più la fase offensiva, ma la sua grande corsa lo rende assolutamente versatile anche in fase di contenimento. Lo sa bene Jürgen Klopp dopo la semifinale d’andata e persa per 3-0 contro il Barcellona: il tecnico tedesco ha voluto fare a meno di Alexander-Arnold, tentando di contenere la spinta sulla sinistra di Jordi Alba schierando Gomez. Il centrale difensivo dei Reds è stato riadattato da terzino, ma lo spagnolo dei catalani ha letteralmente fatto a fette la fascia sinistra inglese (complice anche dal rientro in campo dopo l’infortunio da parte di Gomez). Cosa che non è avvenuta nel match di ritorno, dove Klopp è tornato sui propri passi: Arnold ha letteralmente oscurato l’ex Valencia, fornendo ben due assist vincenti, uno dei quali passerà alla storia per astuzia e tecnica. Stiamo parlando del corner battuto a sorpresa dal difensore inglese per servire Origi, che come un killer di professione ha sorpreso la distratta retroguardia blaugrana.

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Il collega di reparto spostato a sinistra, Robertson, possiede le caratteristiche di spinta di Arnold ma legge meglio il gioco in fase difensiva. Sono tante e decisive le chiusure dello scozzese in fase di ripiegamento, determinanti per una squadra molto spesso scoperta esternamente. E pensare che il ragazzo di Glasgow era vicino a smettere con il calcio giocato, quando gli osservatori del Celtic lo scartarono perché “troppo basso”. Robertson ha dovuto farsi una gavetta tra i dilettanti in Scozia, fino alla grande opportunità con l’Hull City, società che lo ha lanciato in Inghilterra. Ora è alla seconda finale di Champions consecutiva.

Due uomini assist da fantascienza

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Entrambi i difensori hanno il piede caldo se si parla di assist: Alexander-Arnold ne ha messi a segno ben 12 in Premier League questa stagione. Robertson addirittura 20. Merito dello spirito che Klopp ha inculcato a tutti i giocatori del Liverpool in questi anni e che tanto paga in Europa ultimamente: poco risparmio in avanti e tanta tanta spinta offensiva. Questo è lo spirito Liverpool. Alexander-Arnold e Robertson lo incarnano alla perfezione.

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