Caos Var, ecco perché Calvarese non è intervenuto

Pubblicato il autore: Marco Albo Segui

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Non si placano le polemiche sul rigore clamoroso non dato all’Atalanta in finale di Coppa Italia. Tre giorni dopo il fatto, il presidente degli arbitri Nicchi è tornato a parlare della direzione di gara di Banti e dell’infausta decisione di Calvarese al Var, ma cerchiamo insieme di capire cosa è andato storto quella sera, o meglio dire, cosa sarebbe dovuto essere applicato per garantire la corretta direzione della gara dell’Olimpico.

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CAOS VAR, QUESTIONE DI SUPERFICIALITÀ

Superficialità. Questa è la causa principale dell’errore madornale compiuto da Calvarese al Var, e certamente non ci voleva un tecnicio informatico per capirlo, perché l’errore marchiano è stato colto subito anche dal designatore dell’AIA Rizzoli. A questo proposito, è lo stesso Rizzoli a spiegare il contenuto del protocollo che Calvarese avrebbe dovuto applicare in questo caso: “Nel primo protocollo mandato nella stagione 2017-18 c’era scritto espressamente che la velocità della review era importante, ma ancora di più la qualità della decisione“.
In parole povere, meglio fermarsi qualche secondo di più a visionare le immagini e prendere la decisione giusta, piuttosto che farsi prendere dall’orgoglio e decidere tutto frettolosamente, rischiando l’errore. Nel caso in questione, però Rizzoli spiega che avrebbero contribuito altri fattori. Infatti, in quell’azione si sono susseguiti tre episodi che la Var avrebbe dovuto visionare, ma sul caso delle mani di Bastos, Banti avrebbe applicato il regolamento. Per l’Atalanta la “gravante” sarebbe stata la non protesta dei giocatori presenti in area che quindi avrebbe alleggerito la situazione, sminuendo quindi l’accuratezza della Review.
D’altro canto però non ci sarebbero stati ritardi sul replay delle immagini perché tutto è stato riproposto live, né black-out o problemi tecnici che spiegherebbero la decisione così affrettata e poco oggettiva presa da Calvarese. Insomma, in attesa che un giorno (lontano) anche in Italia gli arbitri possano parlare liberamente del loro operato come già avviene in NBA, non ci resta che incassare e sperare che in futuro qualcosa cambi.

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