Napoli-Inter, Francesco Moriero a SN:”Nerazzurri sotto pressione”

Pubblicato il autore: Francesca Romana Tomassini Segui

 

Francesco Moriero è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Nel 1994 è stato acquistato dalla Roma, dove rimane per tre stagioni, con un totale di 88 presenze e 11 reti fra tutte le competizioni. Cosa ne pensa dell’uscita di De Rossi? “Onestamente penso che va via un’altra bandiera. Secondo me poteva rimanere a giocare. L’ha dimostrato in questi anni, così come ha dimostrato il suo attaccamento alla maglia. C’è da dire che c’è una società che come ha detto lui, ha deciso di non rinnovare il contratto… per cui bisogna anche rispettare tale scelta. Sinceramente a me piace comunque pensare che si possa tornare indietro e che Daniele possa rimanere in Italia…perché dopo Totti era l’unica bandiera che c’era rimasta”.

potrebbe interessarti ancheAntonio Conte chiama a corte Lukaku, sarebbe l’acquisto più salato della storia nerazzurra.

Nel 2000 si trasferisce al Napoli, con cui gioca per due stagioni. Se dovesse fare un confronto tra la stagione di Ancelotti e quella di Sarri, cosa direbbe? “Due stagioni differenti. Secondo me Sarri è stato molto vicino a vincere lo scudetto. L’anno scorso gli è mancata un pò di continuità nei risultati. Comunque sia Sarri propone un calcio diverso rispetto ad Ancelotti. Mi sento di dire però che hanno disputato tutti e due dei campionati importanti esprimendo quel gioco bello offensivo che a me piace molto”. 

In generale a livello di mercato cosa pensa serva al Napoli oggi? “Ancora è presto. Secondo me quello che serve al Napoli lo sa solo Ancelotti. Adesso fare nomi mi sembra riduttivo. Sicuramente il Napoli l’anno prossimo sarà una squadra ancora più forte anche perché secondo me, da quello che leggo, da quello che più o meno circola in giro, anche l’Inter farà una squadra competitiva per arrivare al livello della Juventus. In generale mi sento di dire che dovrà rafforzarsi per forza. E’ obbligatorio”. 

In questi giorni gli occhi sono puntati sull’attaccante messicano Lozano e sul difensore inglese Trippier. Che idea si è fatto? “Giocatori sicuramente importanti.. ma non mi sento di sbilanciarmi più di tanto”. 

Come ex giocatore di Inter e Napoli, cosa si aspetta dal  match di questa domenica? Ricordiamo l’appuntamento del 19 maggio alle 20.30 che vedrà protagoniste le squadra di Ancelotti e Spalletti allo Stadio San Paolo, con un 2° posto in classifica blindato dai partenopei con 76 punti  e  3° posto per i nerazzurri con 66 punti. “Beh sicuramente le motivazioni sono differenti…anche se quando un giocatore scende in campo e affronta una partita del genere vorrebbe sempre vincere. Inutile dire che vi è una netta differenza…i punti parlano chiaro. L’Inter deve mantenere il passo se gli mancano 3 punti per raggiungere matematicamente la Champions League, per cui cercherà in tutti i modi di poter portare a casa un risultato positivo. Il Napoli ormai è secondo, però non credo che possa lasciare qualcosa all’Inter perché è una partita sentita dai tifosi ma soprattutto anche dai giocatori”. 

potrebbe interessarti ancheJames-Napoli: l’Atletico si inserisce per il colombiano?

I bianconeri sono oggi al 1° posto in classifica con 89 punti. Cosa servirebbe al Napoli per ridurre il gap con la Juventus? Servirebbe continuità nei risultati. La Juve quest’anno è stata superiore a tutte le squadre e l’ha dimostrato. Ha sempre vinto partite importanti. E’una mentalità diversa. Ma sia il Napoli, l’Inter, la Roma, devono rafforzarsi molto e per fare questo ci vogliono i capitali. Ci vogliono giocatori con grande esperienza”. 

In questi giorni si sta parlando molto di Insigne. Lei cosa ne pensa? “E’ un giocatore di calcio che a me piace moltissimo. Punta l’avversario, fa gol fantastici, fa saltare la gente. Il calciatore classico che piace a me. Poi quello che è successo a Napoli sinceramente l’ho soltanto letto e non condivido ecco…perché un giocatore come Insigne secondo me dovrebbe essere protetto, lo ritengo un capitale italiano”. 

Ritrova un Moriero in campo all’interno della squadra o comunque si rivede in uno dei giocatori partenopei? No, perché le mie caratteristiche erano diverse da quelle di Insigne. Io ero un giocatore che copriva tutta la fascia e all’occorrenza faceva l’ala. Avevo caratteristiche differenti. In generale credo che ogni giocatore ha le sue, ognuno è a sé”.

notizie sul temaManolas-Koulibaly, il Napoli alza un muro in difesaInter, Marotta e Conte scatenati sul mercato. Ci sarà un colpo a sorpresa?Neymar-Inter, Sundas lavora per portare il brasiliano a Milano
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,