Intervista a Giuseppe Bruscolotti, in vista del match Napoli-Inter 19/05/19

Pubblicato il autore: Francesca Romana Tomassini Segui


Giuseppe Bruscolotti è un dirigente sportivo, ex calciatore italiano di ruolo terzino. Nella sua carriera agonistica legata principalmente al Napoli, ha vinto il primo e storico scudetto (1986-87), due Coppe Italia (1975-76 e 1986-87) e una Coppa di Lega Italo-Inglese (1976).

Domenica 19 maggio alle 20.30 nella 37° giornata di Serie A, si sfideranno le squadre di Ancelotti e Spalletti. Napoli-Inter sarà molto importante per i nerazzurri. Per i partenopei, posizionati al 2° posto in classifica con 76 punti, non servirà molto. Sono matematicamente al secondo posto.Vi è una netta differenza di punti tra le due compagini. L’Inter infatti è al 3° posto in classifica con 66 punti. Sarà comunque un match importante per i tifosi partenopei, i quali si aspettano in ogni caso grandi soddisfazioni.Lei cosa ne pensa? Cosa si aspetta da questo match? “Mi aspetto una grande prestazione, a prescindere da tutto…perché comunque il rispetto per chi va allo stadio,    dei propri tifosi, ci deve essere. Quindi anche se il Napoli non ne ha bisogno, deve fare comunque la sua prestazione, perché l’ambiente lo richiede”.

Cosa servirebbe al Napoli per ridurre il gap con la Juventus? “Serve tanto..non poco. Bisogna attrezzarsi nel migliore dei modi. Ciò significa prendere tanta qualità nell’intento di provare a ridurre questo gap. E’ notevole insomma. Oggi siamo a 13 ma non sono veritieri. Ormai la Juventus ha mollato da parecchio, rimangono sempre i 20 punti di differenza”.

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Lei è senza dubbio una bandiera del Napoli. Se la sente di rilasciarmi un commento  in merito ad un ipotetico confronto tra la stagione di Ancelotti e quella dello scorso anno di Sarri? “A dire il vero non è proponibile un confronto. Non sono confrontabili perché quella è stata un’annata particolare. Insomma 91 punti non è che si possono fare tutti gli anni. Chiaramente bisogna vedere poi nel prosieguo. Questo è stato il primo anno. La cosa importante è che comunque il Napoli ha conseguito un secondo posto, quindi si è garantito in anticipo la qualificazione alla Champions League. Diciamo che determinate cose sono andate per il verso giusto. Poi altre sono discutibili, nel bene o nel male si fa fronte a tutto… però non sempre si riescono a centrare tutti gli obiettivi”.

A proposito di bandiere, cosa ne pensa dell’uscita di Hamsik e quella più recente di De Rossi? “Beh quelle sono scelte. Le ragioni non le so. Dall’esterno, per quello che concerne Hamsik è normale. Offerte del genere non è che si possono rifiutare. Credo ci sia questo alla base. Per quanto riguarda De Rossi, non so le motivazioni. Ho sentito che lascia la Roma, non il calcio. Questo vuol dire che forse non ha trovato accordo con la società”.

Cosa ne pensa riguardo le critiche che sta subendo De Laurentiis nonostante la squadra viaggi su alti livelli ormai da parecchi anni? “Beh come si dice.. chi non opera non è oggetto a critiche. E’ chiaro che quando si sta in un ambiente del genere non tutto va per il verso giusto e quindi è normale trovarsi in determinate situazioni e subire eventuali critiche”.

Lei ha militato nella squadra del Napoli dal 1972 al 1988, per 16 stagioni, di cui 5 da capitano. Cosa pensa di Insigne? “E’ un discorso molto delicato. Ancora non si riesce a capire. Chiarezza ce n’è poca. Il Presidente dice che sono disposti a prolungare, tanto che gli hanno dato già la fascia di capitano..Lui però ha chiesto spesse volte di andar via, addirittura prima del confronto con loro, una settimana fa, dieci giorni fa. Allora vuol dire chiaramente che manifesta la volontà di andare via. Anche questo non giova a nessuno. Perché se dovesse rimanere, resterebbe comunque sempre un pò di ruggine”.

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Il Napoli sta cercando di prendere un terzino nuovo. Gli occhi sono puntati su Trippier. Ricordiamo che sta in finale Champions League col Tottenham. Cosa ne pensa di questo terzino inglese? “E’ un ottimo giocatore. Quando si parla tanto bisogna aspettare sempre e vedere quello che accadrà. Il Napoli non lo so, fa sempre notizia quando deve comprare determinati giocatori. Per tanti anni abbiamo assistito a nomi che poi chiaramente non sono arrivati”.

 

 

 

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