L’ascendente di Guardiola anche sulla Premier League

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Il City di Guardiola ancora campioni nella Premier più combattuta di sempre

Altro titolo per Pep Guardiola che ieri ha conquistato la seconda Premier League consecutiva con il Manchester City, dopo un duello fino all’ultima giornata con il Liverpool di Jürgen Klopp, arrivato secondo ad un solo punto dai Citizens. Un altro successo per l’allenatore catalano che si conferma tra i migliori al mondo, dopo aver conquistato quest’anno anche la Community Shield e la Coppa di Lega e deve ancora disputare la finale di FA Cup. Oltre ai titoli conquistati, c’è anche un altro particolare che rende Guardiola uno dei tecnici più apprezzati ed ambiti al mondo.

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Da Barcellona a Manchester, l’ascendente Guardiola

C’è, infatti, una costante che ha sempre accompagnato Pep sin dall’inizio della sua della pluridecorata carriera. Una carriera cominciata nel lontano 2008 nel suo Barcellona. Il giovane Guardiola, dopo aver fatto gavetta nella cantera Blaugrana viene scelto come allenatore della prima squadra, all’alba del decennio d’oro del Barça e del calcio spagnolo. La nazionale iberica aveva appena vinto gli Europei dopo quasi mezzo secolo di digiuno, ed anche grazie a quel Barcellona di Guardiola che conquisterà tutti i titoli a disposizione nell’anno di grazia 2009, vincerà il suo primo Mondiale nel 2010. Il trionfo del suo Tiki-Taka. L’esperienza al Barça si conclude nel 2012 con tre campionati spagnoli, due Coppe di Spagna, tre Supercoppe di Spagna, due Champions League, due Supercoppe Europee e due Mondiali per Club.

Dalla Bundesliga alla Premier League: la crescita del calcio tedesco e inglese nel Guardiolismo

Nell’estate del 2013, dopo un anno sabbatico, Pep Guardiola si siede un po’ a sorpresa sulla panchina del Bayern Monaco che in quell’anno aveva fatto il triplete con Heynckes, vincendo campionato, Coppa di Germania e Champions League. L’esperienza in Germania sarà meno fortunata come palmarès  rispetto a quella con il Barcellona. Guardiola, infatti, conquisterà “solo” tre Bundesliga, due Coppe di Germania, una Supercoppa Europea e un Mondiale per club. Con i bavaresi, però, lancerà diversi giocatori di talento che comporranno l’ossatura della Nazionale tedesca Campione del Mondo in Brasile nel 2014. Anche il calcio tedesco vivrà la sua epoca d’oro con Pep. Nel 2016, lo spagnolo lascia il Bayern e si accasa al Manchester City. L’approdo del catalano in Premier League coincide ancora una volta con la crescita del calcio inglese: Inghilterra semifinalista ai Mondiali di Russia 2018 e quattro squadre di Premier in finale nelle competizioni europee.

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Potremmo vedere gli effetti del Guardiolismo in Italia?

Insomma, Guardiola e il suo calcio sembra portare benefici nei campionati dei Paesi in cui allena. Anche se il suo ascendente sembra essersi un po’ spento in Champions, dove non vince dai tempi del Barcellona, il City se lo coccola e tante altre squadre in Europa lo vorrebbero. Tra queste ci sarebbe anche la Juventus che, come Pep desidera ardentemente quella Coppa dalla grandi orecchie. Chissà se un giorno potremmo sperimentare l’effetto Guardiola in Italia.

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