Nicola Cosentino a SN:“La presenza dei tifosi sarà fondamentale per il Catanzaro.Pisa-Carrarese sarà un match spettacolare “

Pubblicato il autore: Matty Dalmi Segui

A un giorno dall’inizio della prima fase nazionale dei play off di Serie C, la redazione di Supernews ha contattato il giornalista di Pianeta Serie B Nicola Cosentino, esperto di Serie C Tanti argomenti toccati dal Catanzaro fino agli altri accoppiamenti dei play-off

Il Catanzaro ha pescato nell’urna di Firenze la Feralpisalò. Secondo lei che partita sarà quella di domenica?
“Due squadre non arrivano per caso a questa fase del torneo ; se si somo spinte fin qui significa che hanno qualcosa in più rispetto a molte altre partecipanti al campionato. A mio avviso, saranno due partite molto tirate in cui saranno i  dettagli a fare la differenza. Credo che entrambe scenderanno il campo cercando di rimanere quanto più compatte possibili evitando di concedere occasioni all’avversario, vista la qualità offensiva che caratterizza entrambi gli organici. Nell’ultimo periodo della stagione sia la Feralpi che il Catanzaro, a mio avviso, hanno perso quella lucidità e compattezza che le aveva caratterizzate da gennaio in poi. Vedremo se riusciranno a ritrovarsi sotto questo punto di vista”

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Il Catanzaro domenica potrà contare anche sul sostegno di tanti tifosi provenienti dal Nord. Questo fattore potrà essere importante in una partita così importante?
“Il Catanzaro negli ultimi anni ha sofferto molto dal punto di vista dei risultati. Da anni il pubblico catanzarese, nel complesso, non si divertiva così tanto e non ammirava la propria squadra esprimere un così bel calcio .Meriti del maestro Auteri a parte, credo che dopo periodi molto bui, il popolo giallorosso sia tornato a sognare di poter raggiungere palcoscenici straordinari, che questa squadra e questa città meritano. Il match di Salò sarà una ghiotta opportunità soprattutto  per tutti i catanzaresi emigrati nelle zone circostanti, per poter ammirare e stare vicino alla squadra. Molti magari non ne hanno la possibilità da molto tempo visto la lontananza da casa, ma credo ciò non faccia venir meno l’amore per la squadra e l’attaccamento alla loro terra. Nonostante lo stadio Turina non sia tra i più grandi d’Italia,la partecipazione dei catanzaresi residenti al nord e dei tanti che partiranno per la Calabria per stare al fianco della squadra, sarà una fattore decisivo a favore dei ragazzi”.

Ci può fare una descrizione della Feralpisalò?
“Ho osservato diverse partite della compagine lombarda in questa stagione, e devo dire che mi ha sempre fatto un’ottima impressione. Dopo un inizio difficile la squadra ha trovato una propria identità e ha cambiato marcia, anche grazie a qualche innesto arrivato nella sessione invernale di mercato, la partita determinata è stata la vittoria contro la Ternana per 3-2. Sono arrivati quarti nel girone B, un raggruppamento molto compesso e d equilibrato. Davanti alla Feralpi si sono piazzate Pordenone, Triestina ed Imolese, tanto per capire l’elevata qualità delle compagini con cui si è trovata a battagliare. Intorno a metà campionato hanno infilato una serie di 7 vittorie consecutive che a tratti le avrebbero permesso di arrivare in vetta alla classifica. Una fisiologica flessione nell’ultima parte di campionato ne ha ridimensionato le ambizioni, ma il  percorso dei lombardi credo sia straordinario. La reputo una squadra molto solida ed esperta che non sarà facile da sormontare”.

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Secondo lei quali sono i punti di forza e di debolezza della squadra di Zenoni?

“Come detto poco prima, credo sia una realtà che pur non avendo una tradizione come quella del Catanzaro, abbia una propria identità ed una precisa filosofia del concetto di calcio.Dal punto di vista prettamente tecnico,basta leggere qualche nome: Caracciolo ha segnato centinaia di goal in carriera tra A e B nella vicina Brescia e non ha bisogno di presentazioni. Pesce e Canini hanno disputato una carriera in palcoscenici più prestigiosi della C, così come terrei d’occhio Scarsella ,11 goal in campionato e Maiorino, trequartista di grande estro e qualità che davanti può creare più di qualche problema. I punti deboli possono essere qualche spazio che hanno dimostrato di poter lasciare dietro nelle ultime partite e che potrebbero essere oro colato per gli attaccanti giallorossi. Oltre al fatto che hanno cambiato allenatore dopo l’ultima giornata di campionato, e non sempre è semplice far proprie le idee di un nuovo allenatore in così poco tempo. Nella partita contro il Ravenna ho visto una squadra migliore nell’organizzazione tattica ma meno vivace rispetto a quanto ammirato durante l’arco della stagione. Chissà che questo non sia un segnale”.

C’è qualche calciatore del Catanzaro che ha la possibilità di calcare in futuro  categorie importanti?
“Sono diversi i calciatori del Catanzaro che mi hanno impressionato in questo campionato. C’è gente come Bianchimano, Kanoutè, FigliomeniFavalli che la B l’hanno assaggiata e non me ne meraviglio.Personalmente credo che capitan Maita abbia qualità e personalità oggettivamente troppo evidenti per non giocare almeno in B. Mi auguro che lo possa fare con la casacca giallorossa, che ha perfettamente cucita addosso. Così come lo stesso Fischnaller, che ho visto maturato, e reputo sia pronto per il salto di categoria . Sono cresciuti molto i vari Statella, D’Ursi, Riggio,Celiento e Iuliano. Insomma , il materiale a mister Auteri non manca di certo ed il miglioramento generale della rosa credo vada attribuito in primis al suo lavoro .”

Ci può fare un bilancio del campionato del Catanzaro?
“Il bilancio del torneo nel complesso è sicuramente positivo. Miglior attacco del giorne, gioco spumeggiante e terzo posto che testimonia la forza della compagine di Auteri, maestro di categoria. Sicuramente dispiace per il calo che la squadra ha avuto da febbraio in poi, soprattutto per gli innumerevoli infortuni che hanno colpito la rosa giallorossa ma sicuramente ci può stare. Il rammarico, oltre che per la vittoria sfumata a Castellamare e Trapani, e per i punti persi nelle varie trasferte di Rieti, Bisceglie e soprattutto Siracusa. Alla squadra credo non si possa rimproverare nulla, anzi. Sarà necessario sostenerla dal 1′ al 90′ in ogni gara per supportarla all’inseguimento di un traguardo che sarebbe storico”.

Ci può dare un parere sugli altri accoppiamenti della prima fase nazionale?

“Sono in programma sfide molto stuzzicanti anche negli altri accoppiamenti ma, come dicevo prima, è normale arrivati a questo punto del torneo. Personalmente la più suggestiva è quella tra due belle realtà come Pisa e Carrarese, che si sfideranno in un derby toscano che si preannuncia spettacolare. Sulla carta la favorita per me è il Monza, perché ha una rosa composta da nomi di grande rilievo, anche se sappiamo quanto in Serie C avere i campioni  non sia sinonimo di vittoria certa. A fare la differenza staranno le motivazioni e soprattutto la condizione fisica. Conterà molto non commettere errori: sembrerà banale, ma in un mini torneo come questo, c’è meno tempo per recuperare e solo chi dimostrerà maggior lucidità potrà arrivare fino in fondo. Magari anche con un pizzico di fortuna, che non guasta mai”.

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