Roma, Ranieri in conferenza: “Da allenatore, avrei voluto De Rossi”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

File photo dated 26-12-2018 of Fulham manager Claudio Ranieri.

Sicuramente la settimana che porta la Roma alla delicata e decisiva sfida contro il Sassuolo di De Zerbi non è stata semplice: l’addio di De Rossi, annunciato dalla società nella giornata di Martedì, ha sicuramente alimentato discussioni e polemiche nel mondo giallorosso.
Lo stesso capitano della Roma, Daniele De Rossi, nella conferenza di addio dopo aver ringraziato l’AD di un’offerta nell’ambito dirigenziale, ha dichiarato di non sentirsi ‘finito’ come calciatore e che farebbe un torto a sé stesso ritirarsi dal mondo del calcio. Il centrocampista campione del mondo ha inoltre affermato che non ha rancore nei confronti della società anche se, sicuramente nel corso dei mesi, qualche diversità di vedute c’è stata e che se fosse dipeso da lui avrebbe continuato ma la dirigenza ha fatto le sue scelte. Inoltre ha dichiarato che in futuro non esclude di diventare allenatore.

Insomma certamente quello di Daniele De Rossi non sarà un addio indolore per i calciatori, tifosi ed estimatori della squadra giallorossa. Non è stato solo un semplice calciatore di talento ma un leader e un esempio per i più giovani.
Ovviamente, nella conferenza pre partita, tra le domande rivolte all’attuale tecnico della Roma Claudio Ranieri, non potevano non esserci dei riferimenti all’addio del centrocampista romano.

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In merito alla domanda relativa all’eventuale decisione del tecnico romano sul futuro del centrocampista romano se fosse stato dirigente, il tecnico non ha dubbi: “Io sono allenatore. Se mi fosse stato chiesto in quanto allenatore cosa fare con De Rossi, io avrei risposto che l’avrei voluto, perché so che giocatore e che uomo è, che capitano è.”

Per quanto riguarda gli eventuali effetti che possono avere queste notizie sulla prestazione della squadra: “Deve essere uno stimolo positivo, ormai i giocatori sono abituati a tutto. Anche le voci sul futuro allenatore potevano essere uno stimolo negativo, ma i ragazzi non hanno mai mollato. Spero invece che questo fatto sproni a far bene. Ci sono due partite da completare, abbiamo ancora una piccola possibilità ma dobbiamo avere la coscienza a posto per aver fatto il massimo possibile.”

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Sul confronto avuto dai tifosi e sul futuro della Società giallorossa, l’ex tecnico del Leicester ha dichiarato: “Roma è una piazza particolare, il tifoso si sente partecipe in tutto e per tutto. Per questo quando l’Olimpico è pieno ti spinge e ti permette di fare cose che in altri stadi sarebbero impossibili. Spesso si rimprovera la distanza del presidente, ma io ne ho trovati pochi di presenti nella mia carriera. Ho visto il vecchio presidente del Leicester più ora di quando era il mio presidente. Al Chelsea, tra tutti gli allenatori, sono stato l’unico a vedere spesso Abramovich (…) Ma sono situazioni che capitano, ti danno una squadra e quello che succede al di fuori non ti interessa. L’importante è che la squadra vada bene e che, quando c’è un problema, ci sia qualcuno che lo risolve. Questo conta per un allenatore: non è importante la presenza di un presidente, è importante che tutto vada come deve andare”.

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