Calcio Europeo, cosa resterà di questa stagione un po’ “differente”?

Pubblicato il autore: Andrea Gravina Segui


Con la finale vinta dal Liverpool che meno di 24 ore fa ha interrotto l’egemonia del Real Madrid campione d’Europa da ben 3 anni, si è conclusa di fatto la stagione calcistica per club 2018/19.
I temi e i dibattiti che ci hanno accompagnato lungo questa cavalcata per certi tratti estenuante e dispendiosa per gli addetti ai lavori, sono tanti e in parte complessi.
Uno dei dati, forse quello più importante che subito salta all’occhio, è che in Europa ha prevalso il gioco corale di squadra senza il colpo del campione assoluto.
Questo unito al ritmo sempre elevato, il pressing asfissiante e alla preparazione atletica che sono le fondamenta e i nutrienti giusti per far bene nel calcio di oggi; vedasi il dettar legge delle squadre di Premier League, un en plein di quattro squadre inglesi nelle due finali delle coppe Europee.
La cosa si fa diversa se si guardano i maggiori campionati nazionali a cominciare dal nostro italiano, dove la Juventus per l’ottava volta consecutiva si è aggiudicata il titolo. Qui a completare un gioco e una squadra già ben collaudata ci ha pensato CR7, il campione assoluto il quale ha contribuito con i suoi gol e le sue giocate a raggiungere l’obiettivo nazionale per poi fallire in Champions come il suo degno rivale Messi, trionfante in Liga ma perdente in Europa nonostante alcune giocate memorabili.
E’ stata la stagione delle sorprese e delle prime volte un po’ per tutti, allenatori e squadre. Sarri e Klopp hanno vinto le loro prime coppe, il Tottenham per la prima volta nella sua storia in finale di Champions.
L’Atalanta in casa nostra per la prima volta al termine di una stagione gloriosa va in Champions League da terza in classifica, con una lotta all’ultimo punto contro Milan e Roma.
Come non citare il Manchester City di Pep Guardiola, altra corazzata inglese capace di totalizzare 98 punti in Premier, trionfando e stabilendo un record assoluto.
Ecco possiamo affermare che certamente anche e soprattutto quest’anno non ci siamo di certo annoiati, il calcio sa regalare sensazioni e momenti unici che ne fanno, senza che nessuno si offenda, lo sport più bello di tutti.

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