Mezza serie A su Ciccio Caputo: quando i bomber della B si confermano in massima serie

Pubblicato il autore: Emmanuele Sanna Segui

 

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Francesco “Ciccio” Caputo, nome caldo nel mercato delle squadre medio-piccole di serie A. Logico per un calciatore che ha appena concluso un’annata importante per la sua carriera. Dopo le tante realizzazioni in serie B, a 31 il bomber di Altamura, è riuscito a confermarsi anche nella sua prima esperienza nella massima serie come titolare; 16 goal che non sono bastati a salvare l’Empoli dalla retrocessione, ma che probabilmente consentiranno a Caputo di continuare la sua esperienza in serie A con un’altra casacca.

Quanto mercato per Ciccio Caputo

Nonostante la retrocessione dell’Empoli, i goal di Caputo non sono certo passati inosservati ai principali dirigenti sportivi delle squadre di serie A, d’altronde il bomber pugliese nelle ultime 6 stagioni ha messo a referto ben 104 goal. Come detto, al momento, pare che le squadre più vicine al suo acquisto siano il Parma ed il Lecce, ma occhio al Genoa che se dovesse chiudere con Andreazzoli per la panchina, con buona probabilità, proverà a prendere anche Ciccio Caputo per l’attacco. Da tenere in considerazione anche la Spal che vorrebbe arrivare al calciatore inserendo nell’operazione il cartellino di un giocatore con un profilo simile a quello dello stesso Caputo: Mirco Antenucci. Non solo Italia però, qualche settimana fa era uscita la notizia dell’interessamento del Fenerbahce per il bomber di Altamura, la pista italiana, però, resta ancora la più calda.

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Caputo come Hubner, i grandi bomber italiani sottovalutati

Prima dell’exploit di quest’anno, Caputo, era stato capace di mettere a segno ben 116 marcature in serie B con le maglie di Bari, Salernitana, Siena, Virtus Entella ed Empoli. Storicamente sono pochi i grandi attaccanti della serie cadetta che riescono a confermarsi in serie A e per loro non esiste equilibrio: approdano in massima serie (spesso intorno ai 30 anni) tra i dubbi e lasciano la categoria tra i rimpianti. Il principale esponente di questa particolare lista di calciatori è certamente Dario Hubner, l’attaccante triestino vanta numeri da capogiro: 116 goal in serie B (settimo, a pari merito proprio con Caputo, nella classifica marcatori complessiva della categoria) in 234 partite e 11 stagioni consecutive in doppia cifra tra serie B e serie A. L’esordio in massima serie avvenne nella stagione 1997-98 con la maglia del Brescia (goal all’esordio contro l’Inter), delle 5 complessive stagioni in serie A solo nell’ultima, passata tra Ancona e Perugia, non riesce a segnare con continuità, aveva 36 anni. Con numeri più “umani” si ricordano inoltre anche Gionatha Spinesi, Marco Ferrante e Sandro Tovalieri, tutti e tre in grado di raggiungere la doppia cifra in A dopo anni di goal in cadetteria. Destini strani per questi calciatori, per fare un raffronto si può pensare alla carriera di un giocatore come Pierluigi Casiraghi: Juventus, Lazio, Chelsea e 44 presenze in Nazionale tra cui un Mondiale ed un Europeo; 125 goal in 454 presenze in carriera, solo due volte in doppia cifra in serie A.

Ciccio Caputo cercherà di riconfermarsi anche il prossimo anno per proseguire una carriera che al momento, per sviluppo e numeri, ricorda quella di Dario Hubner.  La risposta della provincia ad un calcio sempre più globalizzato.

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