Pagelle Champions 2018-2019 (prime del girone): disastro Real, Juventus appena sufficiente, Barcellona e Psg sprecano tutto

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui

Delusioni, colpi di scena e conferme. Finita la stagione, è tempo di tirare le somme: la Champions League non si è fatta mancare nulla. Rimonte incredibili? In semifinale ed agli ottavi. Partite tesissime? il ritorno di Manchester City-Tottenham. Delusioni? Ronaldo, veramente incisivo e decisivo per solo una partita, ed il Real Madrid, una brutta copia in bianco e nero del capolavoro dell’ultimo triennio. Sorprese? L’Ajax è la squadra rivelazione, Liverpool-Barcellona si può definire la partita iconica. Chi si è gustato la Champions League 2019 si è sicuramente divertito (da spettatore esterno) ed ha visto molto bel calcio. Dopo la sfilata della squadra a Liverpool, le riflessioni da fare sono molte e noi, intanto, le abbiamo raccolte nel super “pagelle Champions” 2018-2019.

Pagelle Champions 2018-2019: le prime di ogni girone

Borussia Dortmund 6: Non partiva tra le favorite al nastro di partenza, ma dopo i gironi c’era curiosità mista a grandi aspettative. 10 gol fatti, due reti subite e primo posto a pari punti con l’Atletico Madrid. Dopo una buona prima parte di stagione, cala, come in campionato, nella seconda. Anche se viene eliminata dal Tottenham che è una finalista, esce troppo presto (ottavi) e malamente (4-0 complessivo).
Partita simbolo: Andata e ritorno nel girone con l’Atletico (vittoria per 4-0 in casa, sconfitta per 2-0 in trasferta). Giocatore chiave: Guerreiro, 4 gol in sei partite

Barcellona 6,5: partiva tra le favorite e lo ha dimostrato sia nei gironi che nella fase ad eliminazione diretta. Un ottimo cammino in un girone non scontato con  14 gol fatti e 5 gol subiti, una passeggiata  dopo con 12 reti fatte e 5 subite. Con il Lione vince 5-1, con il Manchester United nel complessivo termina 4-0. La sua Champions 2019 perde un voto per la debacle di Anfield, incredibile per come era finita la partita di andata e per l’assenza di Salah e Firmino.
Partita simbolo: nell’andata con il Liverpool mostra la sua vera potenza.
Giocatore chiave: Messi grandioso, Arthur la sopresa

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Real Madrid 4,5 : dopo l’addio di Zidane e quello di Cristiano Ronaldo era prevedibile un calo rispetto allo splendido triennio precedente. Difficilmente si sarebbe immaginato, però, di vedere dei blancos messi così male. Assistere al dominio del Cska e dell’Ajax al Bernabeu era un qualcosa veramente impensabile. Prima in un girone facilissimo, in cui anche la Roma, l’altra buona squadra, era in crisi. Agli ottavi, dopo aver dato l’impressione in Olanda di poter essere tornata una grande squadra, ha la colpa di non chiudere la pratica qualificazione per poi farsi annientare in casa. La stagione crolla a picco come il voto nelle pagelle Champions.
Partita simbolo: il 3-0 ai gironi con il Cska, a qualificazione già ottenuta, rappresenta appieno una brutta annata. Giocatore chiave: Benzema, il capocannoniere del post Ronaldo

Juventus 6: Dopo l’arrivo di CR7, moltissimi la davano per favorita. Gioca in modo opaco un girone facile durante il quale lo United andava incontro ad una crisi interna e la difficoltà più grande è stato battere il Valencia dopo l’espulsione di Ronaldo. Nelle prime 6 partite sale in cattedra Dybala, per poi lasciare lo scettro a Ronaldo. Nella fase ad eliminazione diretta sbaglia due partite e mezza su quattro. Delude la trasferta in Spagna, con i detrattori che però vengono messi a tacere da Ronaldo nel ritorno. Con l’Ajax ci si aspettava un’altra grande partita con Ronaldo che arrivava dove la Juventus in difficoltà si fermava, ma alla fine i due gol del portoghese sono inutili. Partita simbolo: la rimonta contro l’Atletico nella notte del Re, che vale mezzo voto in più nelle pagelle Champions.
Giocatore chiave: Dybala ai gironi, Ronaldo nell’eliminazione diretta.

Psg 6,5: supera un girone difficilissimo guadagnandosi il primo posto e segnando ben 17 volte. Era una delle favorite, ma poi agli ottavi spreca tutto. All’andata Mbappe in velocità si divora contro De Gea il gol del k.o tentando il tocco sotto, al ritorno Buffon sbaglia due interventi e poi lo United ottiene il rigore all’ultimo che vale il passaggio del turno.
Partita simbolo: la rimonta subita in casa contro lo United evidenzia i problemi annuali di un progetto miliardario ma per ora mai vincente.
Giocatore chiave: Bernat, segna il gol che ferma il Napoli al San Paolo sull’ 1-1 e quello che vale la vittoria sul Liverpool per 2-1. 4 punti decisivi per il passaggio del turno

Porto 6: Passa come prima di un girone facile senza mai perdere. Agli ottavi elimina la Roma, riuscendo a sfruttare il ritorno in casa. Poi ai quarti esce malamente contro il Liverpool : totale di 6-1, con 1-4 in casa.
Partita simbolo: la vittoria contro la Roma.
Giocatore chiave: Marega, 6 gol e 3 assist in 9 partite.

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Bayern Monaco 5,5: Arriva prima nel girone dell’Ajax e del Benfica, due delle protagoniste in Champions ed Europa League. Era tra le favorite per la vittoria della Champions League, ma poi si schianta agli ottavi contro il Liverpool. Paga  la sconfitta per 1-3 in casa, dopo aver pareggiato 0-0 ad Anfield.
Partita simbolo: 0-0 in casa della squadra campione mostra la validità della rosa.
Giocatore chiave: Lewandoski, il solito bomber con 8 gol in 8 partite.

Manchester City 6,5 : sembrava l’anno buono per veder Guardiola tornare a vincere la Champions League, dopo quelle sollevate con il Barcellona. Il girone f non è complicato e la squadra inglese arriva prima senza problemi. Agli ottavi, dopo essere costretto alla rimonta in casa dello Schalke, nella partita in casa domina segnando 7 gol. Ai quarti paga l’errore di interpretazione nell’andata con il Tottenham e non riesce a recuperare nel ritorno, nonostante la splendida vittoria per 4-3 in una partita emozionante.
Partita simbolo: il 4-3 con il Tottenham nel bene e nel male.
Giocatore simbolo: Sterling, uomo gol ed assist man con 5 reti e 3 assist in 10 partite.

A breve uscirà anche l’articolo per le pagelle Champions delle seconde classificate nei propri gironi.

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