Juventus e PSG: come cambieranno le due squadre con gli eventuali arrivi di Neymar o Dybala

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui


Il possibile scambio Neymar-Dybala tra PSG e Juventus, difficilmente si realizzerà. E se si verificasse? Come cambierebbero le due squadre? L’arrivo di campioni di questo calibro non sempre è oro che cola per il tecnico che dovrà metterli in campo. Molto dipende dal modulo, dai giocatori chiave che sono già presenti nelle rispettive rose. L’eventuale arrivo di Neymar in bianconero, sulla carta sarebbe l’ideale per Sarri. Il tecnico toscano è legato al 4-3-3 che meravigliò tutta Europa quando sedeva sulla panchina del Napoli e con l’ex Barcellona troverebbe – infortuni e situazioni extra calcistiche permettendo – uno dei migliori interpreti sul fronte offensivo di questo modulo. Impiegabile anche come seconda punta, Neymar da il meglio di se schierato come ala sinistra in un 4-3-3, caratterizzato da verticalizzazioni-possesso palla a terra. Il brasiliano ama partire dalla sinistra, puntare l’uomo per poi accentrarsi e andare al tiro di destro. Salvo imprevisti, il giocatore dovrebbe integrarsi bene con il resto dell’attacco bianconero, anche con Cristiano Ronaldo. O’Ney ha dimostrato di potersi adattare con qualsiasi campione e il suo passato nel tridente del Barcellona, assieme a Suárez e Messi, è un biglietto da visita importante.

Sarri pare considerare CR7 ancora un ala sinistra e come ha dimostrato nell’ultima amichevole contro il Tottenham, il portoghese potrebbe essere schierato in questa posizione, con ordine di svariare da sinistra, centro e destra. Scambiandosi di ruolo con gli altri due attaccanti (contro gli Spurs erano Mandzukic e Bernardeschi). La sensazione però è quella che CR7 renderebbe bene anche come punta centrale – come nel Real Madrid dei record di Zidane – e che con un giocatore tipo Neymar, potrebbe miscelarsi bene date le sue doti da attaccante infallibile in area. Inoltre il dispendio atletico per il 34enne portoghese, se spostato in mezzo è senza dubbio minore rispetto a ala sinistra, che a quel punto sarebbe di qualità assoluta in ogni caso. Avendo Neymar in squadra.

Dybala nel PSG si troverebbe bene con i moduli di Tuchel?

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E Dybala nel PSG? L’argentino è un calciatore che deve essere rilanciato e al contrario di Neymar, la Joya non sembra digerire bene il 4-3-3. Allegri ha provato in tutti i modi di inserirlo in questo modulo nella scorsa stagione, ma l’ex Palermo ha dimostrato di non avere il passo per fare l’ala in certe condizioni. Allegri gli diede pure la facoltà di svariare nelle tre posizioni posizioni principali dell’attacco, ma nulla cambiò. Sarri è comunque molto diverso da Max nel modo di interpretare questo modulo, quindi sarà determinante il colloquio che il nuovo allenatore della Juventus avrà con Dybala nei prossimi giorni.

Fatta questa premessa, che zone del campo ricoprirebbe Dybala nel PSG di Tuchel? Il tecnico tedesco ama il possesso palla. I moduli che ha utilizzato di più nella scorsa stagione, sono il 3-2-4-1 ma anche il 4-2-3-1. La sua filosofia di gioco nel 3-2-4-1 si basa soprattutto nel voler sfruttare gli esterni di centrocampo, che ricevono palla dai difensori centrali durante la fase d’impostazione, posizionandosi in posizione avanzata per poi triangolare con uno dei due centrali di centrocampo, l’esterno di centrocampo e quello d’attacco. Dybala dunque finirebbe per giocare esternamente ma in questo caso, il gioco è sviluppato molto da catene di passaggi che coinvolgono tre calciatori che a turno dopo aver triangolato, possono andare in profondità o cercare di tagliare in mezzo la difesa. Il gioco è sviluppato sullo stretto e volto allo smarcarsi verso la porta.

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Ciò potrebbe essere congeniale per certi versi a Dybala, giocatore che ama gli scambi veloci palla a terra, ma che però piace agire più centralmente in campo anziché spostarsi esternamente. Infatti prima dell’arrivo di Cristiano Ronaldo nella Juventus, Dybala ha disputato la sua stagione migliore nel 4-2-3-1 di Allegri (stagione 2017/18) che a volte poteva diventare anche un 4-4-2. L’argentino agiva sempre per vie centrali, giocando alle spalle di Higuain, abbassandosi per ricevere in fase d’impostazione per poi agire in fase di rifinitura. Oltre alla zona centrale di rifinitura – data la sua grande visione di gioco – l’ex Palermo occupava spesso la zona destra del campo per poi andare al tiro di sinistro, ma mai andando troppo esternamente.

Questo è il modulo in cui Dybala ha dimostrato maggiormente di adattarsi e Tuchel ha proposto nella scorsa stagione, un 4-2-3-1 molto simile in qualche frangente. Il tecnico ha spostato Neymar da esterno sinistro a dietro la prima punta. L’obiettivo di Tuchel era quello di sfruttare la visione di gioco e la rapidità del talento brasiliano. I moduli di Tuchel variano spesso e a volte ha optato anche per un 4-4-2, con Neymar posizionato da mezza punta, più arretrato rispetto a Mbappe. Anche in questo modulo, Dybala potrebbe esprimere le proprie qualità in maniera eccelsa perché agirebbe sempre per vie centrali. Insomma, è difficile dire se Dybala possa trovarsi bene nel PSG per le tante variabili tattiche che Tuchel ha schierato in questi anni. Sicuramente se l’allenatore del PSG opterà per l’acquisto di Dybala, avrà qualcosa in mente per lui.

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