Cutrone-Leao: Ecco perché il Milan ci ha guadagnato

Pubblicato il autore: Luca Marin Segui

Rafael Leao in-Patrick Cutrone out: ecco perché a guadagnarci è stato il Milan

Chiaramente sarà il campo a parlare, ma ecco perché, almeno sulla carta, il Milan ha adottato una strategia che si dimostrerà vincente

Entrambi giovanissimi, sono considerati tra i migliori talenti del panorama calcistico internazionale.
Patrick Cutrone, grande tifoso del Milan e in rossonero da 12 anni è stato “costretto” dalla società a lasciare il club per approdare in Inghilterra al Wolverhampton. Per il suo trasferimento è stato trovato un accordo di 22 milioni complessivi tra parte fissa e bonus.
Al suo posto arriva Rafael Leao dal Lille, ufficiale dal primo Agosto, il portoghese ha firmato un quinquennale da 2 milioni a stagione. Per il suo acquisto il Milan ha dovuto sborsare 30 milioni più il cartellino di Tiago Djalò valutato 5 milioni.
Già con queste poche, ma fondamentali informazioni possiamo comprendere come l’affare economico a breve termine l’ha fatto il Milan se consideriamo che:

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      •  Cutrone viene dal settore giovanile, quindi con la sua cessione si è prodotta una plusvalenza di 22 milioni, fondamentale per il bilancio del club sotto il controllo del Fair play finanziario
      • Tiago Djalo approdato nel mese di Febbraio a parametro zero ha prodotto una plusvalenza di altri 5 milioni senza mai mettere piede in campo

      Dopo aver considerato questi aspetti possiamo comprendere come in realtà l’acquisto di Rafael Leao abbia prodotto un passivo di bilancio di soli 8 milioni.
      Ma non è a noi tifosi che devono interessare questi aspetti, ciò che conta sul serio sono le prestazioni in campo; analizziamo quindi le caratteristiche tecniche dei due giocatori.

      Patrick Cutrone

      Giocatore italiano nato il 3 Gennaio 1998.
      Arriva al Milan all’età di 8 anni e da li inizia tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare in prima squadra. Si presenta tra i grandi con il titolo di giocatore più prolifico nella storia della Primavera.
      Fa il suo esordio ufficiale il 21 Maggio 2017 all’età 19 anni a San Siro nella vittoria per 3-0 contro il Bologna, che regala alla squadra allenata allora da Montella l’accesso ai preliminari di Europa League.
      Cutrone che nelle amichevoli della stagione seguente inizia a stupire tutti, segna anche il suo primo gol da professionista contro il Craiova e subito dopo alla prima di campionato sigla la sua prima rete anche in Serie A.
      Da li, complici anche gli acquisti di Kalinic e Andre Silva inizia a trovare sempre meno spazio con Montella prima e con Gattuso poi, che lo fa partire raramente dal primo minuto preferendo il croato. Conclude l’annata con 18 gol in 46 partite.
      Nell’ultima stagione cambiano i compagni di reparto ma il risultato è lo stesso, Gattuso gli preferisce sempre Higuain, raramente i due giocano insieme.
      A Gennaio con l’arrivo di Piatek, è sempre il polacco a scendere in campo dal primo minuto. Conclude la stagione con soli 3 gol in Serie A addolciti da 6 marcature nelle coppe.
      Con Giampaolo la storia si ripete, il giocatore non è una prima scelta e la cessione è condivisa dal mister.
      In lui spiccano doti come la grinta e la determinazione. E’ un ottimo finalizzatore, ma pecca nelle qualità essenziali per la costruzione del gioco come controllo palla, passaggio, cross, dribbling e tiro da fuori.

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      Rafael Leao

      E’ un calciatore portoghese nato il 10 Giugno 1999.
      Arriva dopo la sua prima stagione da professionista giocata in Francia con la maglia del Lille, con la quale ha conquistato il secondo posto in campionato alle spalle del PSG.
      E’ uno dei giovani che più si è distinto nell’ultima stagione realizzando 8 gol in 26 partite.
      Ma sono le sue caratteristiche a confermarne il valore, può ricoprire più ruoli nel reparto offensivo, è capace di dare velocità e imprevedibilità alla manovra, dotato di un gran dribbling, grazie al quale può aprirsi spazi per sprigionare tutta la sua velocità e potenza.

      Il gioco di Giampaolo

      Analizzando il gioco di Giampaolo (qui l’analisi completa:http://news.superscommesse.it/calcio/2019/08/il-nuovo-milan-di-giampaolo-cosa-ci-ha-detto-questo-icc-384517/), ma anche ricordando le partite dell’anno scorso, possiamo capire come un attaccante rapido come Leao sia essenziale per la creazione di azioni pericolose e per l’imprevedibilità della manovra offensiva.
      Inoltre come ben sappiamo un giocatore che riesce a saltare l’uomo nell’uno contro uno crea anche superiorità numerica e trasforma quindi un’azione da innocua a decisiva.
      Insomma con questo acquisto è arrivato un giocatore con caratteristiche inedite e funzionale al gioco, non a caso un obiettivo del Milan in questo ultimo mese di mercato è Angel Correa, altro giocatore molto rapido e abile nel dribbling.
      Ecco perché questa è una scelta azzeccata che si dimostrerà vincente.

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