Haland, il giovane norvegese alla conquista della Champions League

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui

Debutto in Champions e tre gol in 45 minuti. Questa è stata la notte magica vissuta da Erling Braut Haland, attaccante del Salisburgo, nel primo match della Champions 2019/2020. Se si considera che tutto ciò accade ad un giocatore che ha solo 19 anni, i requisiti per fare entrare il norvegese nel tempio dei più grandi ci sono tutti.

Una notte da record per Haland

Quella di Haland è una storia da predestinato e ieri, a soli 19 anni, ha avuto l’occasione di sedersi nell’olimpo dei più grandi giocatori di sempre. Prima di lui Wayne Rooney nel settembre 2004 compì la stessa impresa a neanche 19 anni, Van Basten segnò addirittura quattro reti all’esordio in Champions e nel 1995 Raul a 18 anni e 114 giorni diventò il più giovane della storia a segnare una tripletta non all’esordio. Un tridente di assoluta qualità, al quale il giovane Earling per ora aspira soltanto di potersi avvicinare.

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Haland è l’ottavo giocatore a segnare una tripletta all’esordio in Champions, il terzo più giovane a farlo ed il primo a portarla a termine in 45′ minuti. Tra quegli otto giocatori troviamo anche un italiano: Iaquinta nel settembre 2015 ha portato a casa il pallone da capitano dell’Udinese nella sfida al Panathinaikos.

La carriera di Haland

Haland ha una carriera da predestinato e quando ancora non aveva compiuto 16 anni già militava nella serie b norvegese con il Bryne, squadra nella quale è cresciuto. Bisogna però tornare indietro e nel tempo e risalire l’albero genealogico per capire che il calcio era destino nella sua vita. Erling è figlio di Alfe Inge, difensore che tra la seconda metà degli anni novanta e i primi duemila ha giocato in Premier League e veniva convocato con la Norvegia. Per chi ha memoria storica, calcisticamente parlando, suo padre è il giocatore a cui Roy Keane ha spezzato letteralmente una gamba nel derby di Manchester.

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Haland il salto importante lo fa sempre da giovanissimo quando inizia a segnare con il Molde nella massima serie norvegese. Da lì attira i riflettori e nel gennaio 2019 passa definitivamente al Salisburgo per 5 milioni, con un accordo già definito nell’estate precedente. Il 12 maggio scorso gioca la prima da titolare e anche là subito gol al Lask Linz. Poi il mondiale u20, dove la Norvegia non supera i gironi ma lui ottiene il record di gol segnati in una partita della competizione con le 9 reti personali all’Honduras.

Le caratteristiche tecniche di Haland

Il 19enne norvegese è un gigante insolito. Dall’alto dei suoi 194 cm alcuni lo paragonano a Lukaku. Ma Haland non è solo la stazza fisica che gli permette di vincere molti duelli aerei. Il giovane talento è rapido di mente: sa come e quando muoversi nel modo corretto per creare problemi alla difesa avversaria. Inoltre ha anche un sinistro da cecchino, se tante volte fosse costretto alla conclusione da fuori area. I 17 gol in 9 partite ufficiali (di cui in una è anche rimasto a secco) sono un bel segnale di pericolo per il Napoli ed il Liverpool. Vietato sottovalutare il Salisburgo

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