Atalanta: il bisogno d’altre notti di Champions

Pubblicato il autore: Mario Saccomanno Segui

Ci sono molti aspetti che emergono dagli ultimi due incontri disputati dagli uomini di Gasperini. Uno dei punti importanti è riscontrare come vi siano dei tasselli che ancora rimangono da aggiungere alla squadra nerazzurra per avere una dimensione europea. Certo, non bisogna dimenticare quanto visto di buono nel secondo tempo della sfida andata di scena a San Siro contro il Manchester City. Il primo punto nella massima competizione europea non può non essere motivo d’orgoglio. La capacità di rimanere in partita mostrata nel primo tempo – unita alla fortuna avuta soprattutto nell’episodio del rigore sbagliato dal Manchester City – ha dato la possibilità di creare nel secondo tempo i presupposti per riagguantare il risultato e per cercare di vincere l’incontro.

Gli ultimi dieci minuti della sfida sono esemplari per cercare di chiarire quanto si sta cercando d’esprimere. Dall’espulsione in poi, col City privato di un portiere di ruolo, non s’è vista una sola occasione sfruttabile per l’Atalanta. Le parole di Ililic a fine gara, intrise molto di più di rimpianto che di gioia per aver ottenuto un punto contro una delle squadre più accreditate alla vittoria della competizione, simboleggiano quest’aspetto. In quel frangente, l’ingenuità e l’inesperienza dell’Atalanta rispetto alla consapevolezza della propria forza manifestata dal City sono emerse in ogni aspetto.

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Gian Piero Gasperini, Atalanta manager

 

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Il tassello che manca agli uomini di Gasperini è, dunque, il disputare con continuità certi incontri che, a detta dello stesso Gomez a fine incontro, sono ben diversi dalle partite molto più tattiche che si disputano nel campionato italiano. Costruirsi una mentalità europea è possibile sono affrontando ogni partita di campionato col giusto piglio ed evitando errori madornali come quello di Ilicic nell’ultima sfida casalinga perso contro il Cagliari. Un’Atalanta in sofferenza nella prima frazione di gioco ha perso gran parte della sua speranza di riagguantare il risultato proprio per l’ingenuità di uno dei suoi uomini migliori. Sono questi aspetti che alla lunga rendono una squadra capace di acciuffare il risultato prefissato a inizio stagione. Esemplare è la Juventus di Allegri che nel corso degli anni ha dimostrato più e più volte la forza di vincere alcune partite grazie alla compattezza, alla preparazione e alla forza nel colpire l’avversario al momento giusto. Proprio questo fattore è uno dei punti fondamentali che ha permesso col tempo ai bianconeri di raggiungere una consapevolezza tale da giungere oggi ai vertici del calcio europeo.

L’Atalanta ha dimostrato con la partita contro il City di meritare sfide di tali portata per quanto visto nelle ultime stagioni –  al di là di quale sarà il risultato nel girone –  ma ha dimostrato che ci sono alcuni aspetti che solo l’esperienza può colmare. Resta da dire solo una cosa, che bisogna sottolineare: che bello vedere i giocatori del City cercare per dieci minuti di fila la bandierina, un calcio d’angolo, una rimessa laterale per far trascorrere il tempo e rimanere aggrappati con le unghie e con i denti a quel punto. Per l’Atalanta non resta che costruirsi un’altra annata da protagonista nel campionato italiano per regalarsi poi altre notti europee, oltre quelle che ancora la vedranno protagonista in questa stagione. Resta, pertanto, di estrema importanza la partita di domenica contro la Sampdoria.

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