Bologna-Inter 1-2: i nerazzurri vincono in rimonta, Lukaku e Lazaro protagonisti

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

MILAN, ITALY – AUGUST 26: Romelu Lukaku #9 of FC Internazionale celebrates after scoring the his goal during the serie A match between FC Internazionale and US Lecce at Stadio Giuseppe Meazza on August 26, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Newphotopress/Sipa USA)

BOLOGNA-INTER 1-2: LUKAKU E LAZARO PROTAGONISTI,  I NERAZZURRI VINCONO IN RIMONTA –
Vincere aiuta a vincere, ma poi scendere in campo ed ottenere i tre punti non è mai scontato: è questo ciò che ha sperimentato l’Inter nelle ultime ravvicinate partite di campionato. Dopo aver vinto contro il Brescia, non senza sofferenze, gli uomini di Conte affrontano il Bologna di Mihajlovic con uno spirito diverso. Perseveranza, carattere, talento e gioco di squadra. Mai abbattersi alle prime difficoltà: il Conte condottiero sembra esser riuscito a trasmettere ormai ampiamente il suo spirito di lotta e battaglia a tutti i suoi fedelissimi. Alla rete di Soriano che apre le marcature, i nerazzurri rispondono con la doppietta di Lukaku che li porta alla vittoria.

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ANALISI DEL MATCH –
Mister Conte schiera i suoi uomini in campo col classico 3-5-2, le novità della formazione riguardano però gli interpreti con Biraghi sull’esterno sinistro, l’esordio da titolare per Lazaro sulla fascia destra e Bastoni che sostituisce Godin nei tre di difesa. Il tandem d’attacco Lukaku-Lautaro comincia fin da subito a creare seri pericoli alla difesa avversaria: grandi movimenti, giocate di fino e scambi tra i due. Le occasioni da gol sono quindi inevitabili ma al termine del primo tempo il risultato è ancora sullo 0 a 0: il Bologna si salva grazie ai miracoli di Skorupski e ai due gol di fila annullati ai nerazzurri, prima a Lautaro e poi a Lukaku.
Comincia la ripresa e al 59′ trova un gol un po’ fortunoso: Soriano riceve da Svanberg e calcia, una deviazione di De Vrij però beffa Handanovic. Ma abbattersi non è da Inter o, perlomeno, non è da “questa Inter”. Un minuto dopo Lukaku ha già l’occasione di pareggiare dopo una grande iniziativa di Lazaro sulla destra, il belga però manca il pallone. Al 75′ Skorupski compie un ennesimo miracolo sul tiro di Skriniar ma Lukaku è lì sulla respinta del portiere avversario e insacca in rete. Il Bologna rinuncia ad attaccare, l’Inter sulle ali dell’entusiasmo continua a creare occasioni da gol. Conte spinge i suoi al tutto per tutto, inserendo Politano al posto di Lazaro e il gol del vantaggio arriva puntuale: all’89’ Lautaro conquista un calcio di rigore per un fallo commesso da Orsolini, dal dischetto va Lukaku che non sbaglia, realizzando così la sua doppietta personale e portando la propria squadra alla vittoria.

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IL MEGLIO E IL PEGGIO: il tandem d’attacco e “Va-lentino che va veloce” –
Il premio di migliore in campo di questa partita va di diritto a Romelu Lukaku: il belga non solo trascina i suoi con la doppietta ma riesce a creare costanti situazioni di pericolo per la porta del Bologna e libera gli spazi per gli inserimenti di Lautaro e delle mezzali. Lautaro gioca anch’esso una ottima partita (come sottolineato da Conte nel post-partita), così come Barella, Skriniar e De Vrij: il centrocampista ex Cagliari è il solito motorino del centrocampo interista, pur con qualche piccola ma giustificabile sbavatura, De Vrij e Skriniar danno sicurezza al reparto. Ma la vera sorpresa di giornata è la prova di Valentino Lazaro, padrone per questa partita della fascia destra meneghina. L’esterno austriaco all’esordio da titolare è riuscito a zittire i mugugni dei tifosi dopo le prime apparizioni in maglia nerazzurra, fornendo una prestazione di carattere, personalità nell’uno contro uno offensivo e abnegazione quasi meticolosa alla fase difensiva.
A deludere, invece, sono Biraghi, Gagliardini e Brozovic. L’esterno sinistro italiano è impreciso in alcuni appoggi ed uscite palle al piede, Gagliardini lotta goffamente a centrocampo ma non riesce mai ad incidere positivamente sulla gara, il regista croato è ormai palesemente in riserva nella tanica di energie fisiche e mentali, ha bisogno di un riposo che mister Conte continua a non concedergli per la troppa importanza nello scacchiere nerazzurro e, soprattutto, per la scarsità di alternativa di ruolo.

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