È un Bernardeschi double face: la Nazionale lo avrá davvero “guarito”?

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

La doppia vita di Bernardeschi: protagonista in Nazionale, comprimario nella Juventus

Si dice spesso che la sosta per le Nazionali aiuti i giocatori a scrollarsi di dosso le scorie di periodi difficili e dia l’opportunità agli allenatori di valutare dall’ “esterno” le prove dei loro ragazzi e magari ridisegnare le proprie gerarchie. Lo sa bene Olivier Giroud, astro dimenticato al Chelsea, vero e proprio faro illuminante dell’attacco transalpino, per il quale continua a sfornare diversi gol vittoria. Dovrebbe concordare anche Federico Bernardeschi, in ombra con la Juventus (nonostante Sarri gli abbia concesso diverse chance da titolare), sempre piú protagonista con la Nazionale.

Se n’è accorto Roberto Mancini che, nonostante le ultime prestazioni opache del ragazzo di Carrara, ha deciso di farne uno degli elementi imprescindibili della squadra azzurra, regalandogli una maglia da titolare anche contro la Bosnia, a discapito di un altro talento viola con la Signora nel destino: Federico Chiesa. E Bernardeschi come ha risposto? Con le armi che sembrano essergli piú congeniali soprattutto in questo periodo: intelligenza tattica e tanto sacrificio a supporto della squadra. Grazie ai suoi movimenti il numero 33 è riuscito a creare superioritá numerica sulla corsia laterale destra che in breve è diventata il lato “forte” della nostra Nazionale.

potrebbe interessarti ancheEuropa League: tutte le squadre qualificate ai 16esimi, Inter tra le teste di serie nel sorteggio di Nyon

Bernardeschi, partita di grande quantità, ma tecnicamente puó fare di piú: la Nazionale lo avrà realmente guarito?

Il problema, peró, sta proprio qui: Bernardeschi ha offerto, come al solito, una prestazione di grande quantitá, ma senza spiccare particolarmente per le proprie doti tecniche: qualche buona lettura, dribbling sulla corsa, ma “Berna” sbaglia lo stop, su lancio di Acerbi, che potrebbre farci passare in vantaggio, non dribbla quasi mai da fermo,  non calcia mai in porta. L’unico  vero e proprio “lampo” nell’azione che ha portato al gol di Acerbi, ma il diretto avversario gli lascia troppo spazio per “scappare via”.

Nel confronto col compagno di reparto Belotti, che semina il panico tra i difensori prima di offrire ad Insigne la palla del 2-0 e poi mette la “firma” sulla propria gara con un tjro pennellato dalla distanza, Bernardeschi esce, a nostro parere, sconfitto. Nel calcio moderno la tecnica prevale su tutti gli altri adpetti, soprattutto per un giocatore dalle caratteristiche e dai compiti offensivi come il numero 33 della Juventus dovrebbe essere.

potrebbe interessarti ancheConsigli Fantacalcio Serie A 2019-2020, 16.a giornata: ecco chi schierare nella formazione titolare

Questione di caratteristiche, si potrebbe obiettare. Ma ci si chiede se tali caratteristiche basteranno all’ex Fiorentina per imporsi anche alla Juventus. Lí dove le pressioni diventano maggiori, ci si deve comfrontare con titani quali Costa, Dybala e Ronaldo che con una singola giocata possono rompere gli equilibri di un match, e bisogna dimostrare di essere continui, vista la gran mole d’impegni che si sussegue a stretto giro di posta. La doscreta prestazione offerta ieri in maglia azzurra non ha sciolto tutti i nostri dubbi: Bernardeschi saprá riconfermarsi e migliorare quegli aspetti che lo renderebbero un giocatore completo e determinante?

Al campo l’ardua sentenza. Intanto il ragazzo di Carrara avrá un altro match contro l’Armenia per proseguire il proprio momento magico in azzurro, poi il ritorno alla “normalitá” per una Juventus che aspetta ancora di scoprirne il lato migliore.

notizie sul temaProgrammazione Dazn Serie A 16° giornata: il palinsesto del weekend, sabato Genoa-SampdoriaReal Sociedad-Barcellona streaming e diretta tv, dove vedere Liga 14 dicembreFrosinone-Pescara streaming e diretta tv, dove vedere Serie B sabato 14 dicembre
  •   
  •  
  •  
  •