L’Inter va ancora oltre i propri limiti: 2-1 al Verona

Pubblicato il autore: Mario Saccomanno Segui

Dopo la partita di Champions Leauge a due facce vista contro il Borussia Dortmund, l’Inter di Conte si ritrova a dover dimostrare di non aver accusato il colpo della dura sconfitta subita in rimonta affrontando l’Hellas Verona reduce dalla vittoria col Brescia. Gli uomini di Juric mostrano sin da subito la pericolosità del loro gioco in verticale favoriti da una pressione alta e da una densità difensiva che permette numerose ripartenze che saranno uno dei punti principali su cui ruoterà l’intera partita, soprattutto la prima frazione di gara.

Proprio da una ripartenza nasce l’azione che porta l’Hellas a usufruire della massima punizione realizzata, con un tiro centrale, da Verre. Il vantaggio degli ospiti trasforma un’Inter molto macchinosa e incapace di trovare spazi tra le maglie del Verona in una squadra decisa a ribaltare il risultato, molto più aggressiva e veloce nel produrre le proprie trame di gioco e a portarsi nei pressi dell’area di rigore avversaria con continuità. Il Verona, però, arroccato nella propria tre quarti riesce, anche con fortuna, a concludere il primo tempo in vantaggio, mostrando buone capacità difensive oltre che la possibilità di colpire spesso in contropiede.

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Inter manager Antonio Conte

La densità del Verona è il leitmotiv anche del secondo tempo e l’Inter ha il bisogno di cercare azioni lunghe e costruite per portarsi in area di rigore o inventarsi tiri dalla lunga distanza per cercare la rimonta. Sono spesso i difensori della squadra guidata dall’ex tecnico bianconero a provare, infatti, soluzioni dalla lunga distanza. Man mano, l’Hellas non riesce più a ripartire e sono evidenti le difficoltà degli ospiti – alquanto comprensibili data la disparità delle forze in campo – nel cercare di opporsi, soprattutto dopo il pareggio di Vecino.

Il Verona è alle corde, ma riesce a restare aggrappato al risultato anche grazie a Lukaku che sbaglia un’occasione clamorosa a tu per tu col portiere avversario. Siamo negli ultimi minuti e l’area di rigore che protegge la porta del Verona è affollatissima; trovare spazi diventa quasi impossibile, quindi tocca a Barella inventarsi un tiro da copertina e regalare all’Inter tre punti che la riportano, in attesa del posticipo che vedrà fronteggiarsi la Juventus contro il Milan, in testa alla classifica. L’esultanza di Conte a fine partita segna l’importanza di questa vittoria che arriva proprio prima della pausa; vittoria che spinge ancora di più l’Inter a essere coscienti delle proprie capacità, ad avere quella consapevolezza, obiettivo primario di questa stagione, così come ha spesso ribadito lo stesso Conte. Oltre che dar pressione alla Juventus e a candidarsi come rivale dei bianconeri per il titolo finale, quella di ieri sera è una vittoria che distanzia ancora di più il Napoli che rimane bloccato sullo zero a zero in casa contro il Genoa senza riuscire a superare un momento nero manifestato dal clima che s’è respirato prima, durante e dopo la partita al San Paolo.

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Per l’Inter c’è ancora tanto da poter e dover fare, ma i risultati finora ottenuti testimoniano quanto di buono fatto vedere fino a questo momento.

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