Barcellona, Quique Setién nuovo allenatore. Anima cruyffista, temperamento di Aragonés

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Alla fine, dopo alcune fumate nere, è arrivata la tanto sperata bianca. Abemus Papam, o meglio, Entrenador! Il prescelto al termine di una giornata ricca di colpi di scena, rinvii, indecisioni, è stato Quique Setién. L’allenatore cantarbico ex Betis, era libero dopo la fine del rapporto con il club betico. Con la squadra di Sevilla ha fatto faville, portando i biancoverdi al sesto posto in classifica con conseguente qualificazione in Europa League nel 2017-18. L’anno successivo ha ottenuto un lusinghiero 10° posto prima di lasciare il club di Heliopolis. In precedenza aveva allenato il Las Palmas, convertendolo nella squadra rivelazione della Liga nel 1915-16 con un 12° posto e un gioco spumeggiante che aveva fatto conquistare copertine e onori alla formazione canaria.

Il tecnico di Santander fa firmato un contratto con i blaugrana valevole fino al 2022, ma con una clausola di risoluzione al termine di ogni stagione. In questo modo, se da una parte l’allenatore ha richiesto un contratto pluriennale per avere influenza sui giocatori, dall’altra il club si è cautelato conservando la possibilità di liberarsi dal rapporto ogni fine stagione. Setién ha usato spesso nella sua carriera di tecnico il 3-4-2-1, anche se a Barcelona utilizzerà sicuramente il modulo feticcio blaugrana, il 4-3-3. Adesso che Setién trova la squadra priva di Suárez, infortunato, potrebbe anche optare per il 4-3-1-2. In ogni caso sono ragionamenti prematuri. Oggi incontrerà i suoi nuovi giocatori e dirigerà il suo primo allenamento alla Ciutat Deportiva.

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Amante del gioco di Johan Cruyff, del possesso palla, pressione alta e recupero del pallone in zona offensiva, abbina alla mentalità calcistica dell’olandese volante l’aggressività ricevuta in eredità da Aragonés quando giocava ai suoi ordini nell’Atletico Madrid nella stagione 85-86, anche egli, guarda caso, allenatore del Barça. In una recente intervista, il tecnico cantarbico aveva spiegato il suo football e la sua idea di calcio, anche se, aveva soggiunto, tutto andava commisurato ai giocatori a disposizione e alla loro capacità calcistica. Sbarcando al Barça, la sua visione di fùtbol potrà esprimersi al massimo livello e manifestarsi in tutta la sua filosofia più offensiva e futbolera possibile. Vedremo certamente una squadra più propositiva e offensiva di quella di Valverde; una squadra che rischierà certamente di più. La filosofia del nuovo allenatore è “divertire e divertirsi con il pallone, tenere la palla per 80 minuti e fare correre gli avversari dietro di te, giocare con mente fredda per trovare gli spazi che il movimento a rincorrere degli avversari inevitabilmente ti lasciano”.

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Questo ritorno al passato, almeno nella filosofia del nuovo condottiero, suscita entusiasmo, ilusiòn, nella platea del Camp Nou, nei soci e in tutto il barcelonismo. Il ritorno all’antico con vista su un futuro prossimo che avrà la medesima ideologia di gioco, quella di Xavi, certamente il prossimo allenatore del Barça. Setién come una finestra sul nuovo che verrà. Stessa linea di principi, stessa mentalità. Un ritorno al passato cruyffista che porterà aria nuova e farà bene all’anima e al cuore blaugrana.

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