La Coppa Italia, competizione che tutela le grandi

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

La Coppa Italia, con la facilissima vittoria della Juventus contro un’Udinese rinunciataria entra nel vivo. Resta da giocare soltanto l’ultimo ottavo di finale tra Parma e Roma, che vedrà appunto l’avversaria dei bianconeri.
Quarti che cominceranno già martedì con un bel NapoliLazio al San Paolo, che potrà essere il riscatto per gli azzurri, contro i detentori del trofeo nazionale.

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Coppa Italia, che a dir la verità, limita un po’ le possibilità alle cosiddette “piccole” di poter fare bella figura o poter andare il più avanti possibile. La Coppa Italia infatti “protegge” le grandi. Sì, le prime 8 della classifica in serie A, giocano sempre la partita diretta in casa. E non è giusto.

Per poter rendere la competizione un po’ più emozionante si dovrebbe cambiare formula. Con le squadre di B o di bassa classifica di serie A che dovrebbero giocare in casa, contro una Juventus, un’Inter, un Milan un Napoli.

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Come abbiamo visto dai risultati, il Napoli col Perugia, l’Inter col Cagliari il Milan con la Spal e la Juve con l’Udinese non hanno avuto grossi problemi.
Perché non si fa come in Inghilterra? come la Fa Cup? in cui non ci sono teste di serie, e le big, la maggior parte delle volte giocano in stadi di provincia inglesi, che a volte fanno il miracolo.
In Italia, no. Si vedono sempre le stesse cose.

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