L’Inter è spenta, basta il mercato per accendere la luce (?)

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Passo falso per l’Inter che non va oltre il pareggio contro il Lecce: alla rete di Bastoni risponde Mancosu. La Juventus allunga in classifica e anche la Lazio potrebbe scavalcare i nerazzurri in caso di vittoria nel match da recuperare contro l’Hellas Verona. È il quarto pareggio nelle ultime 6 gare di Serie A: prima del Lecce, i nerazzurri erano stati fermati da Roma, Fiorentina e Atalanta. Secondo alcuni si parla già di “crisi Inter“, più corretto forse il termine “calo/flessione”. Vanno analizzate le partite in cui l’Inter di Conte ha pareggiato perché si tratta di situazioni molto diverse di partita in partita. Il pareggio contro una Roma in ottima forma era arrivato dopo una partita in cui l’Inter era sembrata abbastanza in controllo della gara con un’unica pecca, quella di non essere riuscita a concretizzare le occasioni capitate nel corso della gara (soprattutto per gli errori in costruzione dal basso della Roma). Contro la Fiorentina è stato un pareggio che sa di beffa per i nerazzurri, raggiunti nei minuti di recupero dai viola grazie alla rete di Vlahovic in contropiede. Poi sono arrivate le due vittorie contro Genoa e Napoli, prima di incappare nuovamente nei pareggi contro Atalanta e Lecce. Con l’Atalanta un primo tempo dominato e un secondo tempo in sofferenza, contro quella che resta senza dubbio una delle migliori squadre del nostro campionato. Infine l’ultimo pareggio in ordine cronologico, quello di Domenica contro il Lecce di Liverani: abile a chiudersi in difesa e a oscurare i due centravanti dell’Inter, impossibilitati ad essere serviti dai propri compagni di squadra. L’Inter cambia di conseguenza il modo di giocare, meno verticalizzazioni e molti più cross dal fondo (al termine della gara i cross effettuati dai nerazzurri saranno più di 50). Qui, purtroppo, è emersa la lacuna dei nerazzurri: gli esterni di centrocampo. Incapaci di saltare l’uomo e di crossare bene verso il centro dell’area. Lukaku e Lautaro non riescono mai a prendere la palla di testa e ci vuole l’intuizione di Conte per sbloccare la partita: Bastoni entra al 68′ e segna di testa, su cross di Biraghi, al 71′. Solo 6 minuti più tardi arriva il pareggio degli avversari: tutto nasce da un tiro sbagliato che diventa un simil-cross che attraversa l’area nerazzurra, Candreva buca l’intervento così il pallone arriva a Majer che mette al centro per Mancosu, il quale realizza il gol del pareggio beffando la difesa interista. Gli altri due cambi di Antonio Conte, Sanchez per Sensi e Borja Valero per l’infortunato Brozovic, non riescono a cambiare la partita come aveva fatto il primo cambio. Così l’Inter pareggia.

RITMO LENTO E LE PAROLE DI CONTE

Al termine della gara il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, spiega il perché del pareggio contro il Lecce evidenziando come il motore della squadra non sia andato al massimo dei giri. “Può capitare di pareggiare una partita che, vedendo le statistiche, avresti dovuto portare a casa. Il Lecce ha cambiato sistema di gioco. Ha fatto un 5-3-2. Erano molto bassi e occupavano gli spazi. Così diventa difficile trovare soluzioni offensive, specialmente se abbiamo dei giocatori sottotono. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo andare sempre ai 200 km all’ora. Andando a una velocità media non riusciamo a portare a casa la vittoria. Diventiamo una squadra normale. Siamo stati bravi nella prima parte del campionato a tenere il motore al massimo”.

IL MERCATO PUÒ BASTARE (?)

Siamo nel pieno del calciomercato invernale in cui l’Inter sembra una delle squadre più attive anche se, ad oggi, è solo uno l’acquisto effettuato dai nerazzurri (si tratta dell’esterno Ashley Young, proveniente dal Manchester United). Le lamentele di Conte sui limiti della rosa a disposizione sembra abbiano ottenuto l’effetto sperato dall’allenatore salentino: la società si è cominciata a muovere seriamente sul fronte mercato. In arrivo i rinforzi sperati: oltre a Young, in arrivo un nuovo esterno (saltato lo scambio tra Politano e Spinazzola, i nerazzurri hanno virato su Victor Moses), un centrocampista (il sogno è Eriksen), un attaccante (Giroud) e, in caso di cessione di Vecino, un altro centrocampista.
Possono bastare questi acquisti per risollevare le sorti del campionato dei nerazzurri? Aiuteranno la squadra a riprendere il giusto ritmo dei giri del motore? Solo il tempo potrà rispondere a questi quesiti, intanto Conte e tutti i tifosi interisti rimangono in attesa degli sviluppi sul calciomercato.

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