Ultras Lazio, gli “Irrudicibili” dicono addio dopo 33 anni: il gruppo cambia nome

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Nella Curva Nord della Lazio dal primo marzo ci sarà una svolta epocale perchè dopo ben 33 anni gli “Irriducibili” hanno deciso di sciogliersi a quasi sette mesi dell’omicidio del capo ultrà Fabrizio Piscitelli, soprannominato Diabolik. Sabato 29 febbraio contro il Bologna allo Stadio Olimpico di Roma sarà l’ultima partita che sarà in mostra lo storico striscione in Curva, perchè dopo ci sarà scritto Ultras Lazio, questo è quello che è stato deciso ieri sera dopo una riunione.

Irriducibili, il comunicato ufficiale

Questo il comunicato ufficiale degli Ultras: “Come per tutte le cose della vita, esiste un inizio e, inevitabilmente, una fine. C’è un tempo per tutto. Anche su quelle storie fantastiche, gloriose, prima o poi, cala il sipario. L’importante è averle vissute queste storie. Da protagonisti, da leoni, anche pericolosamente. Senza rimpianti, senza rimorsi. E allora, ad maiora Irriducibili!”. Inizia così il lungo comunicato con cui si scioglie lo storico gruppo ultras della Lazio, gli Irriducibili dopo 33 anni. “Proprio così, dopo trentatré anni abbiamo deciso di sciogliere il gruppo che ha scritto pagine importanti di storia, gloriose, che ha semplicemente rivoluzionato il panorama ultras, non soltanto italiano, ma anche internazionale”, proseguono gli Irriducibili.

“Momenti esaltanti, difficili, giorni felici e tristi. Momenti che ci hanno fatto sentire vivi in un mondo di morti. Tutto è iniziato quell’ormai lontano 18 ottobre 1987, quando, in un tranquillo Lazio-Padova, apparve sulle gradinate dello Stadio Olimpico lo striscione Irriducibili. 10 metri di stoffa, scritta bianca, sfondo blu. Un nome che diventerà ben presto il nostro simbolo. Il nostro guanto di sfida al mondo intero”. Così gli Irriducibili ricordano la loro nascita: Il corteo di San Benedetto del Tronto è ancora vivo nelle menti di tutti. Le trasferte di Bergamo, Brescia, Napoli e Catanzaro tra tutte, lo scudetto conquistato a via Allegri, gli scontri con le altre tifoserie, le rivalità. Le iniziative benefiche e la solidarietà”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: