Il sorprendente Hoffenheim di Julian Nagelsmann

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto

Nagelsmann
Quello che sta vivendo l’Hoffenheim in questo momento della stagione è un vero e proprio sogno calcistico. A sette giornate dalla fine del campionato infatti, la squadra di Sinsheim si trova al terzo posto, a quattro punti di distanza dal Lipsia secondo, con un punto in più rispetto al Borussia Dortmund e addirittura con undici di vantaggio rispetto al Colonia quinto in classifica: questo vuol dire che salvo cataclismi, la squadra del giovanissimo Julian Nagelsmann il prossimo anno potrà giocare quantomeno i preliminari di Champions League, un risultato che l’anno scorso quando l’allenatore tedesco ha accettato di prendere un club in piena lotta retrocessione era davvero impensabile. Ma come si è trasformata la squadra di Sinsheim in poco più di un anno? Ripercorriamo brevemente la meravigliosa cavalcata dell’Hoffenheim di Julian Nagelsmann, dalla disperata lotta per la salvezza della stagione passata, ad un impensabile finale di stagione tra le prime quattro posizioni.

11 febbraio 2016, l’Hoffenheim viene affidato a Nagelsmann

Al termine della ventesima giornata della scorsa edizione della Bundesliga, l’Hoffenheim si trovava penultimo con gli stessi punti dell’Hannover diciottesimo, a cinque punti dagli spareggi e a sette dalla salvezza matematica. In venti giornate erano stati accumulati solamente quattordici punti, e la situazione non sembrava poter migliorare con l’addio del tecnico Stevens dovuto da dei problemi di salute. A questo punto la dirigenza della squadra di Sinsheim decise di affidare il timone all’allenatore delle giovanili, il ventottenne Nagelsmann, destinato a diventare il più giovane allenatore della storia della Bundesliga.

Nelle quattordici giornate rimanenti avvenne l’impensabile: l’Hoffenheim infatti guadagnò la bellezza di 23 punti, una marcia decisamente positiva per un allenatore al debutto su una panchina in una massima serie, nonché per una squadra che lottava per la salvezza. Al termine della penultima gara di campionato Nagelsmann aveva messo in cassaforte la quindicesima posizione, vale a dire la permanenza in Bundesliga senza dover giocare gli spareggi di fine anno. Così a seguito di questa folle cavalcata per la salvezza, la dirigenza decise di confermare il giovanissimo tecnico, il quale sembrava esser già destinato a grandi cose.

L’imbattibilità casalinga ed il record europeo

Durante il calciomercato estivo, l’Hoffenheim vide partire uno dei giocatori più importanti della rosa, Volland, alla cui cessione seguì quella di Edu Vargas: con i soldi incassati la società acquistò alcune nuove pedine, tra le quali figurano Kramaric e Wagner, i due giocatori più prolifici della squadra in questa stagione, costati insieme circa 13 milioni di euro. Dunque senza mettere un euro di propria tasca, la dirigenza è riuscita a vedere esprimere al meglio i propri calciatori sotto la guida di quel ragazzo quasi trentenne che ha portato la squadra ad un record assolutamente impensabile: l’Hoffenheim infatti rimase l’unica squadra imbattuta nei massimi campionati europei sino al 28 gennaio 2017, piegandosi solamente alla Red Bull Arena contro il Lipsia.

Ad oggi gli uomini di Nagelsmann vantano il terzo miglior attacco e la seconda migliore difesa del torneo, i quali, aggiunti alla pessima annata di Bayer Leverkusen, Borussia Monchengladbach, Wolfsburg e Schalke 04, stanno facendo vivere ad una città di circa 35.000 abitanti il sogno della lotta per la Champions League. Perdendo sino alla ventisettesima giornata solamente due gare, l’Hoffenheim può vantare anche l’imbattibilità casalinga, nonché uno score di tutto rispetto con il Bayern Monaco, squadra contro cui tra andata e ritorno sono stati guadagnati ben 4 punti.

La meravigliosa stagione di Nagelsmann ovviamente non è passata inosservata, ed in Germania già è stata mossa l’attenzione verso un certo particolare, ossia che il tedesco è vincolato da un contratto valido sino al 2019, proprio come Carlo Ancelotti: che possa esser proprio lui l’erede alla panchina più importante della Bundesliga? Per ora intanto l’Hoffenheim si gode il proprio allenatore nella speranza di ottenere un risultato storico, vale a dire la qualificazione diretta in Champions League.

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