Tutti i verdetti dell’ultima giornata di Bundesliga

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto Segui

Bundesliga
Sebbene la Bundesliga sia stata ancora monopolio del Bayern Monaco, la stagione 2016-2017 ha riserbato grandissime sorprese, specialmente per ciò che attiene la qualificazione alle competizioni continentali. Beffato all’ultimo il Lipsia, che vincendo contro l’Eintracht di Francoforte sarebbe stato incoronato come la neopromossa ad aver ottenuto più punti nella storia della Bundesliga, superando addirittura il Kaiserslautern di Otto Rehhagel della stagione 1997-1998, il quale riuscì ad assicurarsi il titolo di Germania l’anno dopo esser risalito nella massima lega. Dunque, adesso settore per settore verranno analizzati tutti i verdetti dell’ultima giornata del campionato tedesco, alcuni dei quali sono stati assolutamente incredibili.

Bundesliga, la corsa verso l’Europa

Con Bayern Monaco e Lipsia già certi dell’accesso alla fase ai gironi di Champions League, nel corso dell’ultima giornata di campionato si è decisa la corsa al terzo posto tra Borussia Dortmund e Hoffenheim. La partita del Signal Iduna Park è stata assolutamente meravigliosa, con gli uomini di Tuchel che si sono imposti 4-3 sul Werder Brema grazie a un rigore molto generoso fischiato al minuto 89. Questo calcio dagli undici metri non è stato decisivo solamente per la terza posizione, dal momento che finalizzando questa ghiotta opportunità Aubameyang si è assicurato il titolo di capocannoniere con 31 reti, superando così un Robert Lewandowski fermo a quota 30. La beffa non è arrivata solo per il polacco, ma anche per il Werder Brema, il quale nell’arco dei novanta minuti è riuscito a portarsi due volte in vantaggio illudendosi di poter raggiungere il settimo posto e dunque di sperare nei preliminari di Europa League; il meraviglioso Hoffenheim di Julian Nagelsmann invece rimane parzialmente deluso, in quanto è riuscito ad assicurarsi i preliminari di Champions League nonché a terminare il campionato rimanendo imbattuto in casa, un risultato sorprendente per una squadra che lo scorso anno ha lottato sino al termine della stagione per rimanere nella massima lega tedesca.

Le squadre che si sono qualificate in Europa League sono state artefici di una stagione decisamente sorprendente, complice anche il crollo della tradizionali squadre di rango medio-alto, vale a dire Borussia Monchengladbach, Schalke 04 e Bayer Leverkusen, posizionatesi rispettivamente in nona, decima e dodicesima posizione. Termina quinto in classifica e dunque sicuro di disputare la fase a gironi dell’Europa League il Colonia di Modeste, giocatore francese che con i suoi 25 gol ha letteralmente trascinato la propria squadra dietro le irraggiungibili prime quattro; sesto, e dunque certo di calcare i campi europei è l’Hertha Berlino, il quale però deve attendere il risultato della finale di Coppa di Germania per sapere se dovrà giocare i preliminari o meno. La finale di DFB Pokal sarà fondamentale per tre squadre infatti, per quella della capitale, l’Eintracht Francoforte e il Friburgo, quest’ultimo settimo in classifica: l’ultimo atto della coppa tedesca sarà disputato tra il Borussia Dortmund e la squadra di Francoforte, ed a seconda di come terminerà la sfida potremo assistere a diverse dinamiche. Nel caso in cui dovesse vincere la squadra di Tuchel, le squadre posizionate quinta e sesta andranno direttamente in Europa League, mentre il Friburgo andrà a disputare i preliminari; in caso contrario, gli uomini di Kovac raggiungerebbero ai gironi il Colonia e di conseguenza l’Hertha andrebbe a giocarsi l’effettiva partecipazione alla coppa nelle primissime fasi del torneo.

Bundesliga, la zona retrocessione

Per quanto Darmstadt e Ingolstadt fossero già certe di dovere abbandonare la massima lega tedesca, l’ultima giornata ha stabilito quale squadra dovrà disputare i play-out contro la terza classificata in Zweite Bundesliga. La sedicesima posizione si è decisa al Volsparkstadion al termine della rocambolesca partita tra Amburgo e Wolfsburg, una gara che a inizio anno si pensava potesse essere agiata, ma che alla luce dell’evolversi della stagione si è dimostrata essere più accesa che mai. La partita è stata sbloccata da Knoche, giocatore dei Lupi, il quale segnando il suo primo gol stagionale ha illuso la sua squadra di poter ottenere i tre punti salvezza. Poco dopo però Kostic dell’Amburgo ha portato il risultato in parità, e così è rimasto sino al minuto 88, quando il neo-entrato Waldschmidt ha siglato il gol del vantaggio finale per la squadra di casa, condannando il Wolfsburg a giocare i play-out.

Allianz Arena, l’addio a due leggende del calcio

La trentaquattresima gara di Bundesliga ha visto scendere in campo per l’ultima volta sia Philipp Lahm che Xabi Alonso, due leggende assolute del calcio moderno. Sono stati in 75.000 all’Allianz Arena a battere le mani al terzino beniamino di casa e al regista che in tre anni ha dimostrato non solo tutta la propria professionalità, ma anche che l’età forse può indebolire l’affidabilità delle gambe, ma di certo non la qualità del piede. Il trentatreenne Lahm ha abbandonato il campo in lacrime dopo 517 apparizioni nella prima squadra del Bayern Monaco, dopo aver conquistato 9 Bundesliga, una Champions League, 1 Supercoppa UEFA, 1 Coppa del Mondo per Club, 7 Coppe di Germania, 3 Supercoppe tedesche, 1 Coppa di Lega, nonché un mondiale con la maglia della Germania, dimostrandosi nell’arco di tutta la carriera un modello di grande professionalità e serietà, emblema del ruolo di terzino pulito. Il regista basco invece è entrato nel cuore della tifoseria bavarese nel corso dei suoi tre anni di servizio, incantando con la maglia del Bayern Monaco nello stesso modo in cui aveva fatto con quelle di Real Sociedad, Liverpool e Real Madrid, abbandonando così il calcio dopo aver sollevato una Coppa di Lega inglese, 1 Community Shield, 2 Coppe di Spagna, 1 Liga, 1 Supercoppa spagnola, 3 Bundesliga, 1 Coppa di Germania, 2 Champions League e 2 Supercoppe europee, senza dimenticare i due europei ed il mondiale con la Spagna. Dalla prossima stagione dunque la squadra bavarese avrà la responsabilità di dover sostituire due campioni assoluti, e chissà che il Kaiser Carlo Ancelotti non abbia già pronto qualche nome sul suo personalissimo taccuino.

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