Wolfsburg, dai quarti di Champions League ai play-out per la salvezza

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto

Wolfsburg
Qualche anno fa si parlava delle incredibili ambizioni del Wolfsburg, una squadra che con l’acquisto di De Bruyne sembrava aver pescato quel jolly necessario per iniziare un ciclo vincente. L’emblema della credibilità che avevano assunto i Lupi è rappresentato dalla scelta di Draxler di sposare il loro progetto nell’estate del 2015, preferendolo addirittura a quello della Juventus. In effetti per un giocatore tedesco sotto certi aspetti può essere anche comprensibile scegliere di rimanere in patria per giocare nella squadra che l’anno prima (dunque stagione 2014-2015) aveva vinto la Coppa di Germania e si era piazzata al secondo posto in campionato, ma la realtà ha dimostrato che quello dei Lupi è stato un vero e proprio fuoco di paglia. La vittoria della Dfb Pokal ha permesso alla squadra tedesca di giocarsi anche la Supercoppa contro il Bayern Monaco, ed a gran sorpresa il Wolfsburg è riuscito ad imporsi anche in questa circostanza, ottenendo l’ultima grande soddisfazione prima di un tracollo pressoché incredibile. Lo scorso anno i Lupi hanno sofferto le partecipazione contemporanea a tre competizioni, e pur di avanzare in Champions League il più possibile hanno sacrificato gli altri tornei. Eliminato dalla competizione continentale ai quarti di finale contro il Real Madrid, il Wolfsburg è tornato a concentrarsi sulla Bundesliga, ma il piazzamento finale è stato tutt’altro che soddisfacente: al termine dell’ultima giornata di campionato infatti la squadra è ottava, e di conseguenza esclusa da tutte le competizioni europee. Alcuni pensavano che forse i Lupi in questo modo avrebbero avuto modo di riprendersi concentrandosi solamente sui tornei tedeschi, ma questa stagione è stata ancora peggiore di quella precedente: la squadra ha faticato ad ingranare, i gol sono stati pochi (tra le altre cose dei 34 gol totali 16 sono stati marcati da Mario Gomez), così come le vittorie, e con il tempo l’incubo della retrocessione è iniziato a serpeggiare in maniera concreta all’interno del club. Per fortuna che ci sono stati il Darmstadt e l’Ingolstadt quasi verrebbe da dire, i quali sono bastati per evitare la retrocessione diretta, ma non per sfuggire ai play-out, dal momento che alla vigilia dell’ultima di Bundesliga il Wolfsburg è ospite dell’Amburgo che occupa la sedicesima piazza, e si gioca in questo scontro diretto la possibilità di terminare la stagione quantomeno con la salvezza.

La partita inizia nel migliore dei modi, in quanto Knoche segna il suo primo gol stagionale proprio nella gara più delicata dell’anno, illudendo i tifosi vestiti in verde che la salvezza sia praticamente raggiunta, ma Kostic poco dopo pareggia i conti, rendendo i novanta minuti tanto tesi quanto decisivi. Proprio all’ultimo, quando il Wolfsburg dopo una prestazione piuttosto soddisfacente sembrava poter ottenere il tanto desiderato punto, l’allenatore dell’Amburgo al minuto 86′ mescola le carte in tavola facendo entrare Waldschmidt, colui il quale due minuti dopo andrà a marcare la rete che manderà la sua squadra in paradiso e quella avversaria sulla soglia dell’inferno, perché sebbene i Lupi abbiano terminato l’anno a pari punti con il Mainz, quei pochi gol che prima sono stati citati sono risultati decisivi in ottica differenza reti, portando dunque gli uomini di Jonker in sedicesima posizione, condannati a dover rimandare il termine della stagione con i play-out contro la terza squadra in Zweite Bundesliga. Dunque il Wolfsburg oggi sarà interessato all’ultima giornata della seconda serie tedesca per sapere chi sarà il prossimo avversario (con ogni probabilità l’Eintracht Braunschweig), e considerando che alcuni tra i pezzi pregiati della rosa stanno già iniziando a cercare una nuova sistemazione, forse è il caso di dire che il famoso progetto non abbia portato il club dove si sperava potesse arrivare.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •  
Tags: