Chi sarà l’erede di Ancelotti al Bayern Monaco? Ecco i nomi

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

ancelotti

L’Oktoberfest calcistica non è mai stata così amara a Monaco di Baviera. Nei dintorni della sede del club più titolato di Germania non si fa altro che parlare dell’esonero di Carlo Ancelotti. Il tecnico reggiano è stato esonerato a stagione in corso dal Bayern Monaco, provvedimento unico nella storia: è il primo allenatore ad essere stato sollevato dall’incarico durante l’Oktoberfest. Un primato non certo splendido per Ancelotti.

La parte senatoria dello spogliatoio bavarese non lo seguiva più. Robben, Ribery e soprattutto Thomas Muller hanno giudato una sorta di fronda interna che ha portato allo strappo. In Bundesliga il Bayern Monaco non è primo, evento sempre catastrofico a Säbener Straße: in Champions League nemmeno. Una bruttissima figura che compromette seriamente la possibilità di qualificarsi come testa di serie alla fase a eliminazione diretta. Un problema in più per Willy Sagnol, nuovo allenatore ad interim come specificato dal club.

Il francese è amato dai tifosi bavaresi, in campo era rispettatissimo dagli avversari e con la maglia del Bayern ha sollevato addirittura quattordici trofei in nove anni. Tempo fa lo stesso Sagnol aveva – per usare un eufemismo – usato parole dure contro la rosa a disposizione di Ancelotti: “Vedo tanti giocatori vecchi. Negli ultimi anni il Bayern Monaco non si è preoccupato di far crescere dei giovani, questo è il grande, grandissimo problema. La squadra manca d’intensità soprattutto quando gioca in Europa dove i ritmi sono più alti”.

I problbemi anagrafici, pare di capire, permangono. Rummenigge e Hoeness hanno avuto la forza politica di esonerare un mostro sacro come Ancelotti, ma non hanno saputo voltare pagina con il passato. In estate andava rivoluzionata la rosa perché la vena inventiva dell’attuale è esaurita.

Quali sono i nomi dei possibili sostituti di Ancelotti al Bayern? I media tedeschi hanno già raccolto delle preziosi informazioni. Thomas Tuchel, dopo la non felicissima parentesi al BVB (terminata comunque con una Coppa di Germania vinta contro l’Eintracht Francoforte), è libero e potrebbe accasarsi fin da subito: l’ex allenatore del Mainz è giovane e propone un calcio moderno. Tuttavia ha un grosso limite, che gli è costato caro a Dortmund: dialoga poco con la squadra, manca di flessibilità.

Il secondo e terzo nome sono affascinanti per diverse ragioni. Julian Nagelsmann è tifoso del Bayer fin da piccolo, è il fenomeno che la Bundesliga hanno saputo lanciare di recente. E’ il favorito per la panchina ma il discorso vale per giugno. Dietmar Hopp, proprietario dell’Hoffenheim, ha ironicamente messo le mani avanti: “Nagelsmann al Bayern? Mi sbrigo a mettergli una clausola risolutoria da 400 milioni di euro“. Infine Joachim Low. Il Bundestrainer, che dal 2004 collabora con la Nazionale, ha rinnovato fino al 2020: la sua intenzione è quella di portare avanti il progetto tedesco fino all’Europeo (in una conferenza stampa del 2016 aveva dichiarato che “il nuovo contratto con la Mannschaft è una pura formalità quando testa e cuore dicono entrambe sì”), e molto dipenderà dall’andamento del Mondiale in Russia la prossima estate. Certo, però una chiamata da Monaco di Baviera è altresì capace di cambiare tutto…

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