Monaco: da Trezeguet-Henry a Falcao-Mbappè, Allegri ma non troppo

Pubblicato il da Antonio Guarini
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Juventus-Monaco, 19 anni dopo ancora contro in Champions League

19 anni dopo sarà ancora Juventus-Monaco in semifinale di Champions League, allora passarono piuttosto agevolmente i bianconeri. Nell’aprile ’98 la Juventus di Lippi vinse per 4-1 all’andata a Torino per poi perdere 3-2 a Montecarlo. Il Monaco, allora come oggi, era una squadra formata da tanti giovani. L’allenatore di quella squadra era Jean Tigana, con il suo immancabile stuzzicadenti. In campo c’erano Barthez e Sagnol in difesa, Henry e Trezeguet in attacco. La Juventus del trio Zidane-Inzaghi-Del Piero si rivelò troppo forte per quel Monaco. I bianconeri persero però la finale di quella Champions League contro il Real Madrid di Mijatovic, all’Amsterdam Arena. Anche nell’edizione di questa stagione di Champions League i bianconeri potrebbero trovare il Real in finale, augurandosi un finale diverso. Ma prima della finale di Cardiff del 3 giugno c’è il Monaco di Jardim da superare. Una squadra giovane e di talento, capace di segnare tanto, tantissimo. Sono più di 100 i gol segnati in stagione da Falcao e compagni, capaci di segnare 12 reti nelle ultime quattro partite di Champions League. L’attacco atomico dei francesi contro la difesa d’acciaio dei bianconeri. Juventus-Monaco sarà uno scontro tra filosofie diverse, ma entrambe vincenti. Tutte e due le squadre sono in testa ai rispettivi campionati. Rassicurante il vantaggio della Juventus, a +8 sulla Roma. Mentre il Monaco duellerà con il Paris Saint Germain fino all’ultima giornata per aggiudicarsi la Ligue 1. Questo potrebbe influire sulle due partite di semifinale in programma nelle prime due settimane di maggio. La Juventus giocherà molto più tranquillamente in campionato, mentre il Monaco dovrà spendere energie preziose nel testa a testa con il Psg. Anche nel ’98 la Juventus vinse lo scudetto, stavolta Allegri vuole tutto, senza rinunciare a nulla.

Monaco, la squadra di Jardim non è solo attacco

Sarà Juventus-Monaco dunque a stabilire chi si giocherà la finale di Cardiff contro la vincente del derby di Madrid. I francesi hanno impressionato in questi mesi per la forza del loro attacco. Falcao è tornato El Tigre, segnando a raffica in questa stagione. Ma la vera sorpresa della squadra di Jardim è stato Kylian Mpappè. Classe ’98, Mbappè viene considerato l’erede di Henry. Giovane, ma già fortissimo. Imprendibile in progressione, calcia bene in porta con entrambi i piedi. Ma il Monaco di Jardim non è solo attacco. La difesa è imperniata sull’ex Torino Glik e sul giovane terzino sinistro Mendy. Quest’ultimo piace a tante squadre italiane, tra cui il Milan. A centrocampo il duo Bakayoko-Moutinho garantisce quantità e qualità. Fantasia e tecnica sulle fasce con Bernardo Silva, Lemar e Dirar. I tre, spesso alternati da Jardim, sono bravi sia ad offendere che a garantire copertura. Il Monaco crea tanto, ma concede qualcosa agli avversari. Gli uomini di Jardim hanno concesso 9 gol nelle ultime quattro partite con Manchester City e Borussia Dortmund. Fattore questo da non sottovalutare visto che Higuain e Dybala difficilmente falliscono le occasioni che gli si concedeono. Saranno due partite da giocare con molta attenzione da parte della Juventus. I bianconeri partono certamente favoriti nel doppio confronto, ma a questo punto della Champions League non si può e non si deve sottovalutare nessun avversario.

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