Da bollito a uomo Champions: ecco la metamorfosi di Dani Alves

Pubblicato il autore: Salvatore Masiello Segui
Dani Alves Juventus

Dani Alves

La Juventus ieri ha eliminato il Monaco ed ha conquistato la nona finale di Champions League della sua storia. I bianconeri troveranno il 3 giugno nel ‘Millennium Stadium’ di Cardiff una tra Real Madrid e Atletico Madrid, con i ‘blancos’ nettamente favoriti dopo il 3-0 conquistato la settimana scorsa al Bernabeu grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo. La crescita a livello europeo della compagine bianconera è stata notevole in questa seconda parte di stagione e tra gli artefici c’è sicuramente anche Dani Alves. Quest’ultimo, 34 anni sabato scorso, è arrivato a costo zero dal Barcellona, con il quale non si è lasciato molto bene, come fatto capire anche da alcune parole rilasciate qualche mese fa: “Non mi sentivo più a mio agio, ero sempre sotto la linea di tiro. Dani era quello che deve andar via dicevano. Mi ero stancato di questo”. Uno sfogo riferito ovviamente alla dirigenza blaugrana, la quale in un primo momento sembrava averci visto giusto nel cedere il classe 83. Nella sua prima parte di stagione con la maglia della Juventus, infatti, Dani Alves  non non ha espresso a pieno tutto il proprio talento, diverse volte è apparso svogliato in campo e la sua condizione fisica non era ottimale, situazione probabilmente derivante anche dal cambio di preparazione, certamente più dura in bianconero rispetto a quella effettuata in Spagna.

A peggiorare la situazione arrivò anche l’infortunio al perone della gamba sinistra rimediato nella sconfitta a Marassi contro il Genoa dello scorso dicembre, problema che l’ha costretto a stare fermo per circa un mese e mezzo, periodo dove Dani Alves è stato a centro anche di numerose voci di calciomercato. Su di lui, infatti, avevano messo gli occhi diversi club cinesi, pronti ad offrirgli cifre faraoniche, ma si era parlato anche di un clamoroso interesse del Manchester City di Guardiola. Il brasiliano, però, non ha mai preso in considerazioni una partenza, ma ha voluto fortemente restare alla Juve: “Ho sempre voluto raccogliere le sfide ed è per questo che ho deciso di venire in Italia”, parole che hanno risuonato nella mente di molti a partire dallo scorso febbraio, precisamente dall’andata degli ottavi di Champions contro il Porto. Nel secondo tempo, infatti, con la partita ferma sullo 0-0, ad un certo punto Allegri decide di inserire in campo Pjaca e proprio Dani Alves, una mossa che si rivelerà decisiva, visto che saranno proprio loro ad andare in rete e a portare il risultato sullo 0-2.

In Europa Dani Alves sembra sentirsi come a casa, ha certamente molta esperienza visto che ha alzato la Champions ben tre volte e ad aprile il destino si diverte mettendogli contro ai quarti proprio la sua ex squadra, il Barcellona. All’andata la Vecchia Signora schianta i blaugrana per 3-0, per poi controllare al ‘Camp Nou’, dove nel pareggio a finale a reti inviolate, tra i migliori in campo c’è proprio il brasiliano, visibilmente emozionato davanti ai suoi ex tifosi. Si arriva, quindi, al più recente doppio confronto in semifinale con il Monaco e in entrambe le gare la presenza del classe 83 è determinante. In Francia, serve due assist splendidi (uno di tacco e uno pennellato dalla trequarti) per le due reti di Higuain, mentre ieri sera allo Stadium si è ripetuto mandando prima in goal Mario Mandzukic, per poi siglare il 2-0 con un destro al volo dopo una respinta da calcio d’angolo di Subasic. Adesso c’è un ultimo scoglio da superare per alzare la ‘Coppa dalle grandi orecchie’, ma certamente con un Dani Alves in queste condizioni la Juventus può sognare.

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