Napoli, Sarri deve risolvere i casi Reina-Hamsik. Turnover sbagliato con Mertens e Jorginho?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Napoli, Sarri con i casi Reina-Hamsik

Napoli, ecco le spine di Sarri. Le vittorie, soprattutto quelle con Bologna e Atalanta, avevano coperto delle prestazioni tutt’altro che eccezionali del Napoli di Maurizio Sarri. In Champions League contro lo Shakhtar Donetsk sono venuti fuori i limiti attuali degli azzurri. I partenopei hanno sofferto tanto la velocità e l’intraprendenza degli uomini di Paulo Fonseca. Sarri aveva messo tutti in guardia alla vigilia sui valori tecnici e la miglior condizione fisica degli avversari. Ma il Napoli ha perso anche per errori individuali. Sul banco degli imputati, ancora una volta, Pepe Reina. Il portiere spagnolo non è apparso impeccabile sul gol di Taison assolutamente colpevole su quello di Ferreyra. Dopo un’estate di dubbi e incertezze Reina ha deciso di restare a Napoli, anche se il presidente De Laurentiis ha già deciso di non rinnovargli il contratto in scadenza il prossimo giugno. Questo potrebbe incidere sul rendimento dell’ex Villarreal e Liverpool.

E’ certo che il Napoli a Kharkiv non ha perso solo per colpa di Reina. Altro giocatore in discussione è Marek Hamsik. Il capitano azzurro è stato sostituito per la quarta volta consecutiva. Come a Bologna il Napoli ha cominciato a giocare meglio proprio dopo l’uscita dello slovacco. “Hamsik è imprescindibile”, così Sarri nella conferenza stampa della vigilia di Champions League. D’accordo che Hamsik non si discute, ma un po’ di riposo non farebbe male all’ex Brescia. Lo slovacco gioca sempre, anche in nazionale e ormai anche lui non è più un ragazzino. A 30 anni compiuti anche il capitano con la cresta deve cominciare ad essere gestito con più parsimonia, è evidente.

Napoli, Sarri e il dualismo Milik-Mertens. Jorginho imprescindibile per gli azzurri

Napoli, Milik-Mertens insieme con il Benevento? Sullo 0-2 contro lo Shakhtar, Sarri ha cambiato il Napoli con un 4-2-4, che potrebbe diventare anche una soluzione alternativa all’ormai consolidato 4-3-3. Uno schema che permette a Milik e Mertens di giocare insieme, cosa improbabile con altri schieramenti. Sarri considera ormai il belga una punta e non lo fa praticamente giocare più sull’esterno. Il polacco invece porta centimetri e presenza in area di rigore. Certo la contemporanea presenza dei due in campo porta il Napoli ad uno sbilanciamento in avanti notevole, ma anche ad un tocco di imprevedibilità necessario.

Non ha convinto il turnover operato da Sarri tra Bologna e Donetsk. La prima partita di Champions League non va sbagliata. L’allenatore azzurro invece ha mandato in campo tutti i titolarissimi, Albiol a parte, a Bologna per poi lasciarne fuori qualcuno in Ucraina. Uno di questi, Jorginho, sarebbe stato più che utile per palleggiare meglio a centrocampo e dare geometrie alla manovra azzurra contro lo Shakhtar. Con il senno di poi sarebbe stato meglio far giocare Diawara a Bologna e avere Jorginho riposato in Champions League. Il Napoli, come tante squadre, non può essere a top della forma in questo momento della stagione. Il campo però è impietoso e la sconfitta in Ucraina peserà eccome sul morale della squadra. I tifosi partenopei si aspettano un pronto riscatto già dal prossimo impegno, il derby campano contro il Benevento dell’ex azzurro Baroni.

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