Champions ed Europa League: italiane mai così bene nelle Coppe proprio nell’anno dell’eliminazione dal Mondiale

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Champions ed Europa League
Un piccolo record tutto made in Italy si è affermato sui campi delle più importanti competizioni continentali per club: con 6 squadre su 6 tra Champions ed Europa League alla seconda fase degli scontri diretti, il calcio italiano torna alla ribalta almeno in Europa.
Un risultato che non si verificava da ormai troppo tempo: dal 2003/2004, da quando cioè anche il torneo europeo cadetto, ossia l’Europa League, ha una propria fase a gironi, non era mai avvenuto un simile scenario. Per trovare un degno precedente bisogna andare a ritroso di quasi venticinque anni, laddove nella stagione 1993/94 tutte le squadre italiane presenti in Europa arrivarono ai sedicesimi di finale.

Champions ed Europa League: italiane mai così bene nelle Coppe proprio nell’anno dell’eliminazione dal Mondiale

Nell’anno in cui la Nazionale Italiana è fuori dal Mondiale di Russia 2018, con una Serie A in evidente difficoltà amministrativa, una Figc senza presidente e sulla quale si aggira lo spettro del commissariamento, un bando per la vendita dei diritti tv clamorosamente slittato di un altro mese, il calcio italiano sembra non risentirne più di tanto ed è in salute come non mai.
Sembra davvero strano tutto questo, eppure l’Italia del pallone sfodera un incredibile record nell’attuale stagione in campo europeo, con tutte le squadre che sono passate con nonchalance alla seconda fase delle rispettive competizioni, superando brillantemente la fase a gironi, eccezion fatta per il Napoli che può senza dubbio consolarsi in Europa League.
Il prossimo mese di febbraio dunque rivedremo le stesse 6 formazioni italiane che partirono a luglio con il preliminare di Craiova-Milan, passando per l’altro preliminare, quello del Napoli col Nizza, definitivamente completato con il filotto che si concretizzato la scorsa notte, con i risultati finali delle ultime sfide dei gironi dell’ex Coppa Uefa.

Eppure il Tricolore pallonaro si era avvicinato a questo traguardo nella stagione 2015/16, quando tutte le iscritte alla fase a gironi riuscirono a passare il turno: tuttavia fu la Sampdoria, eliminata ad agosto nei preliminari di Europa League, a tradire questa emozione, con la Lazio che si aggiunse successivamente, seppur in maniera meno blanda, venendo eliminata ai preliminari di Champions, ma retrocessa nell’Europa League, passando però il girone di competenza.
Ad un passo dal sogno anche nella stagione 2002/03, il celeberrimo anno della finale di Champions League tutta italiana tra Milan e Juventus: alla seconda fase riuscirono a passare tutte le italiane in gara, eccezion fatta però per il Chievo Verona, che fu eliminato nel primo turno di Coppa UEFA dalla Stella Rossa di Belgrado, la quale, dopo lo 0-0 in casa, passò corsara al Bentegodi con un netto 0-2.

L’anno dell’importante en-plein in ambito europeo risale alla stagione 1993/94: tutte le squadre italiane presenti nelle varie competizioni continentali riuscirono a qualificarsi alla fase successiva. Fu l’anno del Milan in Coppa dei Campioni, del Cagliari, della Juventus, dell’Inter e della Lazio in Coppa UEFA, del Torino e del Parma in Coppa delle Coppe: tutte queste squadre riuscirono ad arrivare senza problemi ai sedicesimi di finale.
Fu anche la stagione delle stragrandi vittorie delle squadre milanesi, della Champions da parte del Milan di Fabio Capello e della Coppa UEFA da parte dell’Inter di Gianpiero Marini. Ma soprattutto fu un’estate di gloria, con l’Italia del commissario tecnico Arrigo Sacchi che si fermò solo ai calci di rigore nella finale dei mondiali di Pasadena contro il Brasile. Purtroppo quest’anno gli azzurri non ci saranno alla fase finale dei prossimi Campionati del Mondo, ma almeno a livello di club possiamo sperare in un ritorno vincente.

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