Roma: c’è lo Shaktar Donetsk, proviamoci

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


Sarà lo Shaktar Donetsk l’avversario della Roma negli ottavi di finale di Champions League in programma mercoledì 21 febbraio (andata) a Carkhiv (nello stadio del Metalist, dopo che la Donbass Arena è stata colpita dai bombardamenti) e martedì 13 marzo (ritorno) all’Olimpico, evitando così i spauracchi Real Madrid (Psg; ottavo da brividi) e Bayern Monaco (sorpresa ed incognita Besiktas), è facendo tirare un sospiro di sollievo dalle parti di Trigoria dove regna un cauto ottimismo, perché poteva andare peggio, ma poteva andare anche meglio visto che gli ucraini (solo di denominazione) sono una compagine solida e pericolosa, ma andiamo a conoscerli meglio.

Shaktar Donetsk
Come già ampiamente scritto (http://news.superscommesse.it/calcio/2017/12/sorteggio-champions-league-roma-le-possibili-avversarie-338150/) lo Shaktar Donetsk è una compagine difficile ma non impossibile anche se i precedenti per la Roma non sono per nulla beneauguranti (quattro gare; una vittoria e tre sconfitte) la prima sfida nei gironi eliminatori di Champions League con un 4-0 all’Olimpico (Taddei; Totti; De Rossi e Pizarro) ed una sconfitta a Donetsk per 1-0 (Marica) che qualifica i giallorossi secondi dietro il Valencia, relegando gli ucraini in Europa League. Poi gli ottavi (come oggi) nella stagione 2010/2011 con andata all’Olimpico, e sconfitta per 2-3 (autogol di Rat e Menez per i giallorossi e Jadson; lo juventino Douglas Costa e l’ex milanista Luiz Adriano per gli ucraini), e ritorno a Donetsk con sconfitta per 3-0 (doppietta di Willian ora al Chelsea poi Eduardo) partita che vide De Rossi protagonista in negativo, squalificato poi per tre giornate (prova tv per una presunta gomitata al provocatore Srna); una curiosità il mister era sempre Lucescu per gli ucraini, mentre per la Roma, Spalletti nella prima esperienza e Ranieri nella seconda. Ed è per questo infatti, sembra che dalle parti di Donetsk abbiano fatto festa al momento del sorteggio, anche dalle parole della dirigenza e del mister che pur elogiando la Roma, hanno dichiarato che poteva andare peggio, è comunque la squadra che in Italia (riferendosi al Napoli) giocava il miglior calcio era stata eliminata proprio da loro. Ora il mister è il portoghese Paulo Fonseca (detto Zorro dopo la vittoria con il Manchester City ed il passaggio del turno) ma la squadra ha sempre un identità “sudamericana” con i tanti calciatori che militano, ed hanno militato da queste parti, dove ora le “stelle” sono: l’idolo di casa Marlos, i brasiliani Taison e Bernard (classe ’92; seguito anche dalla Roma, ai tempi di Rudi Garcia) l’argentino Facundo Ferreyra (classe ’91 con 20 reti in 28 presenze). Fonseca pratica un 4-2-3-1 molto tecnico e veloce che può mettere in difficoltà qualsiasi avversario (vedi Napoli e Manchester City ); quindi Di Francesco dovrà preparare la gara con attenzione tattica e mentale.

Si può fare
Un aiuto ai giallorossi può venire dalla sosta invernale che vedrà il campionato ucraino fermarsi fino al 17 febbraio, cioè a ridosso degli ottavi di finale, dove si potrebbe ritrovare uno Shaktar Donetsk diverso, ovvero un pò “arrugginito” dalla lunga sosta che per forza di cose avviene in Ucraina, mentre da noi (da quest’anno) vacanze più brevi per i calciatori, eredità di Tavecchio che ancora (purtroppo) riecheggia. Quindi potrebbe essere un arma in più a favore della Roma, che ha trovato comunque un urna benevola anche grazie a Xabi Alonso, con la speranza di assistere ad un altro sorteggio

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