Juventus-Tottenham, Allegri vuole sfatare il tabù inglese: ecco i pericoli per i bianconeri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


JuventusTottenham, un osso duro per Allegri.
Un allenatore bravo, tanti giovani di qualità e un bomber di razza. Tanto basterebbe a descrivere il Tottenham, prossimo avversario della Juventus in Champions League. Non un buon presagio l’unico precedente di Massimiliano Allegri contro gli Spurs. Stagione 2010/2o11, il tecnico toscano affronta con il Milan negli ottavi di finale proprio il Tottenham. Passano gli inglesi, la partita di andata a San Siro passerà alla storia per il litigio tra Gattuso e Joe Jordan, ex squalo rossonero degli anni ’80. Da allora gli inglesi sono molto cambiati, in panchina c’è l’argentino Mauricio Pochettino. L’ex allenatore di Espanyol e Southampton è arrivato nel 2014 a White Hart Lane. Dopo il quinto posto della prima stagione Pochettino ha collezionato due secondi posti in Premier League, ma soprattutto sta dando una dimensione europea alla sua squadra.

Il Tottenham in questa stagione sta alternando la difesa a quattro a quella a tre. In porta c’è il capitano Lloris, estremo difensore della nazionale francese. Lui è ormai è un’istituzione tra gli Spurs. Non irresistibile nelle uscite e con i piedi, ma fortissimo tra i pali. La retroguardia degli Spurs è imperniata sul duo anglo-belga Dier-Verthongen. Tra i difensori c’è il giovane colombiano Sanchez, arrivato in estate dall’Ajax. L’ex lanciere è uno dei milgiori talenti difensivi in circolazione, tanto da essere già titolare a 21 anni della sua nazionale. In mezzo c’è la qualità e la quantità di Winks, Dembele e Moussa Sissoko. Giocatori dalla grande forzza fisica, ma anche dotati di buona qualità nel palleggio. Ma la vera forza del Tottenham è dalla cintola in su.

Juventus-Tottenham, inglesi con un attacco da temere

Una difesa solida, un centrocampo granitico, ma il vero punto di forza del Tottenham di Pochettino è l’attacco. Innanzitutto c’è Harry Kane, uno dei centravanti  più forti al mondo. A 24 anni ha già segnato più di 90 gol in Premier League. Leader degli Spurs e della nazionale inglese, Kane non sarà un cliente facile per la difesa juventina. Al suo fianco ci sarà il trio Alli-Eriksen-Son. Un inglese, un danese e un coreano del sud. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma invece è un cocktail di talento, velocità e classe.

Tre giocatori che possono risolvere da soli la partita in qualsiasi momento. Giocatori che nonostante la giovane età hanno già una grande esperienza internazionale. Senza dimenticare che in panchina ci sono due pericolosi ex del campionato italiano: Llorente e Lamela. L’ex juventino è un ricambio prezioso per Kane. Fortemente voluto da Pochettino per la sua grande esperienza internazionale. L’ex romanista è tornato di recente dall’ennesimo infortunio. Il talento è rimasto quello ammirato a Roma, anche se il fisico è fin troppo fragile. Una squadra forte e completa in ogni reparto. E poi c’è Wembley. In Champions League gli Spurs (per maggiori informazioni chiedere a Real Madrid e Borussia Dortmund) sanno esaltarsi in uno dei templi del calcio mondiale. La qualificazione si giocherà lì, in uno scenario mitico. La Juventus non dovrà sbagliare nulla in questo doppio confronto. La lunga strada verso la finale di Kiev passa per Londra, good luck bianconeri.

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