Chelsea – Barcellona: il pronostico di Francesco Messori è un pareggio

Pubblicato il autore: Emanuele Segui
BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 18: Lionel Messi of Barcelona runs with the ball during the UEFA Champions League group D match between FC Barcelona and Olympiakos Piraeus at Camp Nou on October 18, 2017 in Barcelona, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Questa sera allo Stamford Bridge di Londra potremo apprezzare una delle partite più attese degli ottavi di finale di Champions League. Tra i tanti tifosi che saranno incollati allo schermo abbiamo sentito Francesco Messori.
Nessuno si faccia impressionare dal anno di nascita (1998): ci troviamo di fronte a una persona molto matura, disponibile e con molta ambizione. Da alcuni anni è diventato un giocatore simbolo e di riferimento per tutti i ragazzi amputati, (è il capitano della Nazionale), ma ha già fatto notizia per aver incontrato il suo idolo Leo Messi e aver addirittura fatto scuola ai fenomeni della Cantera del Fc Barcellona (squadra per cui lui tifa).

Quale è il tuo pronostico per la partita di questa sera?
Secondo me 1-1: sarà una partita combattuta. Per il Barça non sarà facile giocare a Stamford Bridge perché il Chelsea, per riuscire a passare il turno, cercherà sicuramente di trovare un risultato utile in casa. Nonostante le ultime sconfitte in Premier, il Barça non deve sottovalutare la squadra di Conte, che può sempre fare male.

Raccontaci come nasce la tua passione per i colori Blaugrana e in particolare per Leo Messi?
La mia passione blaugrana è nata qualche anno fa vedendo ovviamente giocare Messi: mi ha fatto subito innamorare di quella squadra e del suo gioco… Lui è di un altro pianeta.

Hai avuto la fortuna di incontrarlo, come è andata?
Quando ho incontrato Leo ho provato un’emozione fortissima, indescrivibile. In quel momento ho deciso di farmi autografare da lui il braccio e la mattina dopo me lo sono fatto tatuare. Ringrazierò sempre la Penya Lombarda per l’esperienza vissuta e per l’occasione che mi ha concesso.

Cosa ti ha lasciato questa esperienza vissuta a stretto contratto con una squadra che per molti sembra inavvicinabile?
Mi sentirò per sempre onorato di aver conosciuto da vicino questi grandi giocatori, cosa che porterò sempre dentro di me.

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Ma tu non ti sei fermato a questo… molti non lo sanno ma tu hai parlato e testimoniato la tua esperienza personale ai ragazzi della Cantera del Barcelona
Sì sono stato il primo italiano a portare la mia testimonianza all’interno della Masia (luogo inaccessibile a molti) e questo mi rende davvero orgoglioso. Dopo la testimonianza ho avuto anche il piacere di poter giocare con i piccoli fenomeni del Barça…una cosa unica!

Come valuti da tifoso la stagione del Barcellona fino ad oggi? L’allenatore nuovo come ti sembra? I nuovi innesti?
Stagione fin qui impeccabile direi, se dovessimo continuare così porteremo a casa di sicuro qualche trofeo. Il nuovo allenatore Valverde mi piace: fino ad ora ha sempre mostrato grande calcio anche apportando, a volte, modifiche tattiche alla squadra. Per quanto riguarda i nuovi innesti, quest’estate se ne parlava male, io compreso, ma stanno dimostrando tutto il contrario, quindi sono molto contento;

Prima ci hai parlato del tuo tatuaggio di Messi, raccontaci invece dell’altro tuo tatuaggio…
Questo tatuaggio (“It’s only one leg less”) ce l’ho ormai da 3 anni e me lo sono voluto tatuare per quelli che mi giudicano prima di conoscermi pensando che sono un poverino. Allora spero che ogni tanto qualcuno lo legga, potendosi rendere così conto che per me non è assolutamente un problema, anzi, ormai è diventata quella cosa che mi caratterizza e che mi distingue;

Il calcio per te è un elemento fondamentale e tu lo vivi a 360 gradi….
Sì, quando non sono in ritiro con la nazionale organizzo partitelle con i miei amici per tenermi in forma. Vado anche in palestra quasi tutti i giorni;

Un motivo d’orgoglio…una nazionale Italiana ci sarà ad un mondiale, non in Russia ma in Messico giusto?
Siamo l’unica nazionale Italiana di calcio a rappresentare il paese ai mondiali quest’anno. Ci siamo qualificati grazie al nostro quinto posto negli ultimi europei ad Istanbul in Turchia. Le prime otto squadre delle dodici partecipanti avrebbero avuto l’accesso diretto al mondiale e noi ci siamo riusciti. I mondiali si svolgeranno a Guadalajara, in Messico appunto, dal 24 ottobre fino al 10 novembre.

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Il capitano cosa si aspetta? Quale è il tuo sogno mondiale?
Ovviamente l’obiettivo è quello di vincerlo il mondiale, poi obiettivamente calcolando gli avversari per noi sarebbe un grande risultato arrivare in semifinale.

Quale è il consiglio che ti viene da dare ai ragazzi che si affacciano al gioco del calcio in un momento così “difficile” del calcio italiano in generale?
Consiglio di impegnarsi costantemente in quello che desiderano veramente, senza montarsi troppo la testa rimanendo con i piedi per terra, perchè è quello che frega spesso molti ragazzi con il talento.

Molti dei tuoi coetanei pensano che con il minimo sforzo si possa ottenere tutto nello sport e nella vita. Un persona come te ha lottato e lotterà in tutto e per tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Cosa ti senti di dire?
Prima di raggiungere certi obiettivi bisogna fare molti sacrifici e non pensare che le cose arrivino per caso. Ma ripeto che se l’impegno è costante e credi in quello che stai facendo allora i risultati arriveranno per forza;

Ultima domanda: Cristiano Ronaldo e Messi sono 5 pari come palloni d’oro. Vedendo la stagione fino qui secondo te Messi è ponto al sorpasso?
In questo momento Messi è sicuramente più sull’onda giusta, ma penso che tutto dipenderà dalle competizioni più importanti, ovvero Champions League e Mondiali, quindi bisognerà parlarne più avanti.

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