Cristiano Ronaldo abbatte Neymar: Real Madrid-Psg capolinea per Emery?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - DECEMBER 16: Cristiano Ronaldo of Real Madrid runs with the ball during the FIFA Club World Cup UAE 2017 Final between Gremio and Real Madrid at the Zayed Sports City Stadium on December 16, 2017 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Francois Nel/Getty Images)Cristiano Ronaldo, il più forte ancora lui. Qualcun altro a 33 anni faceva i miracoli, lui a quell’età decide le partite di calcio. Cristiano Ronaldo si è regalato un’altra serata magica in Real Madrid-Psg. I campioni d’Europa in carica hanno vinto per 3-1 contro Neymar e compagni. La sintesi del match è tutta nel confronto tra i due fenomeni in campo. Primo tempo di sofferenza per gli uomini di Zidane, bravi e fortunati a pareggiare il gol di Rabiot a fine primo tempo. Cr7 ha calciato un rigore chirurgico. Nel secondo tempo il match ha corso sui binari dell’equilibrio fino ai cambi. Un timoroso Emery ha tolto Cavani e ha messo il terzino belga Meunier. Zidane, dal canto suo, ha calato gli assi Bale e Asencio. Proprio dal fatato sinistro del giovane spagnolo sono arrivati i due cross per i gol di Cristiano Ronaldo prima e Marcelo poi. In entrambe le occasioni non è sembrato esente da colpe il portiere del Psg, Areola. Com’è mai possibile che una squadra talmente ricca non abbia un portiere all’altezza? Misteri del calcio.

Faranno discutere, e tanto, le scelte di Unai Emery. Il tecnico basco si gioca la panchina in questo doppio confronto con il Real Madrid. Di Maria e Thiago Silva in panchina, più cambi al limite del difensivismo. Evidentemente l’ex Siviglia non ha ancora capito, dopo l‘1-6 di Barcellona della scorsa stagione, che ritrarsi all’indietro non paga in Champions League. E Neymar? Qualche giochetto dei suoi, un’ammonizione subita e poco altro. Tutto qua quello che sa fare mister 222 milioni di euro? Il 6 marzo al Parco dei Principi c’è il rendez vouz. Ne resterà soltanto uno.

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Cristiano Ronaldo anima Real, Zidane resuscita

Era la partita più importante della stagione per il Real Madrid. A meno 17 dal Barcellona in campionato e con un Florentino Perez non proprio felice del momento attuale. Zidane si è affidato ai suoi fedelissimi, che non l’hanno tradito. Ancora una volta. Il piano di Zizou è stato perfetto. Primo tempo di contenimento dell’esuberanza del Psg, per poi colpire nel secondo tempo. Cambi azzeccati come non mai per il tecnico francese. Bale e Asencio hanno sparigliato le carte sul tavolo del Santiago Bernabeu. Marcelo ha asfaltato la fascia sinistra, costringendo Emery a togliere Cavani per rinforzare gli argini da quella parte. Dani Alves? Un fantasma.

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Proprio in quella zona di campo il Real ha annusato l’odore del sangue. Da lì sono partite le azioni dei tre gol madrileni. Il Psg si lecca le ferite. I celebrati, e strapagati, giocatori parigini sono scomparsi al cospetto del Bernabeu. Buona prova del centrocampo. Discreti Verratti e Rabiot, mentre Lo Celso è apparso ancora acerbo per certi palcoscenici. Al ritorno ci vorrà un’impresa. Il Psg dovrà vincere con due gol di scarto senza subirne. La Champions League è l’obiettivo primario per lo sceicco Al Khelaifi. Un’eliminazione agli ottavi porterebbe certamente all’esonero di Emery e alla ricerca di altri grandi campioni. La storia, la tradizione e l’anima, quelli però non si comprano alla fiera del calciomercato. Il prossimo 6 marzo tra Psg e Real Madrid, ne resterà soltanto uno. Purtroppo o per fortuna.

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