Guido De Angelis a SN: “Lazio da Champions, Simone Inzaghi mi ricorda Maestrelli”

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui


SuperNews inaugura un nuovo format: “L’intervista al Biliardino”. Il primo ospite in redazione è stato Guido De Angelis, giornalista romano, riferimento della tifoseria della Lazio, direttore del mensile Lazialità e telecronista dei match dei biancocelesti su Mediaset Premium. Focus dell’intervista, il momento della Lazio di mister Inzaghi ma non sono mancati aneddoti sulla storia del club capitolino e sull’esperienza di De Angelis nel mondo del giornalismo.

“Non mi aspettavo di vedere la Lazio al terzo posto a questo punto del campionato – esordisce De Angelis –  pensavo che potesse far bene e dar seguito al ciclo iniziato lo scorso anno, ma non credevo potesse fare così bene. Si può andare in Champions.” Artefice del miracolo Lazio, il tecnico Simone Inzaghi, sul quale il giudizio del giornalista non può che essere positivo: “La cosa che mi piace di più di Simone è che si sente laziale, visto che è immerso nel mondo Lazio da quasi 20 anni. Il suo percorso mi ricorda un po’ quello di Tommaso Maestrelli (allenatore del primo scudetto della Lazio, ndr). Inoltre dà grandi motivazioni alla squadra e addirittura non dorme la notte per preparare al meglio le partite”.

Naturalmente non poteva mancare una battuta su Milinkovic-Savic, uno dei giocatori più importanti dell’intera rosa biancoceleste: “Se Bernardeschi vale 40 milioni di euro, il serbo ne vale almeno il doppio. Si tratta di un giocatore completo ed universale, con una tecnica individuale di livello superiore”.
Nella parte conclusiva il cronista tifoso di Mediaset Premium ha parlato della sua esperienza nel mondo del giornalismo, con particolare riferimento a Lazialità di cui è fondatore e direttore dal 1985, ma anche del suo essere tifoso e del primo storico scudetto vinto dalla compagine romana il 12 maggio 1974.
“Ero un ragazzo di curva come tanti altri, mio padre mi aveva trasmesso questa grande passione, diventata poi un lavoro. Inizialmente però non mi rendevo conto, fino a quando Andrea Abodi ai tempi in cui scrivevo per la rivista ufficiale della Lazio mi disse che mi arrivavano tantissime lettere. Da quel momento decisi di creare un mio giornale e così nel ’85 fondai Lazialità, che dopo 33 anni è ancora in edicola”.

Ecco il video integrale dell’intervista curata da Antonio Pilato

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