Tottenham-Barcellona, un Messi paranormale annienta gli Spurs. Barça a un passo dagli ottavi Champions

Pubblicato il autore: giuseortu Segui

Lionel Messi; Luis Suarez – Foto Getty Images© per SuperNews

Non sarà stato votato come il The Best Fifa, non sarà stato inserito nemmeno nei primi tre, ma non c’è dubbio chi sia il vero The Best del calcio mondiale. Sissignori, stiamo parlando di lui, Leo –  La Pulce – Messi. Ieri la sua classe, il suo genio, hanno trascinato il Barça alla vittoria a Wembley contro un ottimo Tottenham che ha contrastato la squadra di Valverde su ogni pallone, segnando due volte e mettendo in difficoltà i blaugrana sopratutto dopo il 2-3, prima che sempre lui, Sua Maestà il Calcio, non mettesse le cose a posto chiudendo la partita con la rete del 2-4.
Il risultato finale della partita, Tottenham 2 FC Barcelona 4, parla di una gara intensa e spettacolare con un gioco d’impeto e altamente spettacolare. Ieri è stato onorato questo sport nel meraviglioso scenario di Wembley, intaccato solo dalla macchia di un tappeto erboso che a centrocampo presentava un ampio quadrato senza erba, eredità di un incontro di boxe svoltosi negli ultimi giorni nell’impianto londinese. Wembley è un tempio del calcio mondiale, e come tale dovrebbe essere trattato, onorato e preservato. I concerti, le manifestazioni pugilistiche, si facciano nei palazzetti, lasciando agli amanti del calcio templi come quello di Wembley che, per massimo sfregio, ora la FA ha in programma di vendere.

Valverde ha appostato per un once più equilibrato per la delicata sfida contro il Tottenham. Dunque fuori Dembélé e dentro Arthur, il meraviglioso ragazzo ex Gremio finora sottovalutato e sottoutilizzato da un miope Valverde. Con Arthur in campo, il Barça ha recuperato il 4-4-2 che noi tante volte abbiamo a gran voce richiesto come panacea dei mali di questo Barça di inizio stagione. Con un centrocampo più folto e di maggiore qualità, con il Nuevo Xavi in cabina di regia insieme a Busquets, rafforzati da Rakitic e Coutinho come interni, i blaugrana sono passati immediatamente. Apertura mirabolante di Leo Messi per Jordi a tagliare fuori centrocampo e difesa Spur, appoggio laterale per Coutinho sull’uscita maldestra di Lloris, e tiro a botta sicura del brasiliano nella porta sguarnita. Inutile il tentativo disperato di un difensore sulla linea di porta di salvare il risultato. Al 1′ e pochi secondi, i blaugrana erano già in vantaggio.

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Il nuovo assetto dell’11 di Valverde ha permesso alla squadra di gestire e controllare pur continuando ad attaccare. All’improvviso è sembrato rivedere il vecchio Barça guardiolesco, non quello tatamartinizzato dell’ultimo periodo.Così è arrivato anche il raddoppio. Ancora Messi a impostare, Coutinho a rifinire e Rakitic a finalizzare con una rete fantastica. Un tiro al volo di destro di un coefficiente di difficoltà elevatissimo perché la palla, molto alta, è stata colpita con una perfetta inclinazione del corpo sulla sinistra ed un salto altrettanto perfetto. Risultato: palla sul palo e rete dello 0-2.Il Barça ha continuato a dominare davanti ad un Tottenham stravolto da tanta perfezione. Gli Spurs, ai quali mancavano importanti giocatori quali Dele Alli, Erikssen, Verthonghen, Dembélé su tutti, è riuscito a restare in partita anche grazie ai due pali che il Genio di Rosario ha colpito ad inizio ripresa. Due azioni fotocopia, con mezza squadra avversaria a rincorrerlo, e due tiri che hanno colpito la base del palo alla destra di un battuto Lloris.

Da un possibile 0-4 all’1-2 di Kane che ha riaperto la partita. Il calcio è bello anche in quanto imprevedibile.
Su un contropiede inglese, Kane ha beffato Semedo con una finta. Il portoghese è andato a terra troppo facilmente e il centravanti britannico ha potuto battere Ter Stegen con una rasoiata all’angolino. Il Tottenham ha ripreso colore e vigore, così il suo pubblico. Ha pressato con maggiore virulenza e la partita si è riaccesa, ma la prima delle due reti di Messi l’ha rimessa nuovamente sui binari cari al Barcelona. Assistenza di Jordi al termine di una azione velocissima in aggiramento impostata dallo stesso Messi, velo a tagliare fuori i centrali difensivi di Suarez, e colpo di biliardo dell’argentino che ha trovato lo stesso angolo basso che nelle precedenti due occasioni gli era stato negato dal palo. Questa volta la palla è invece finita in fondo al sacco e Barça nuovamente in vantaggio di due reti.

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Il goal ha avuto un effetto calmierante sulla verve britannica, riaccesa all’improvviso quando è giunta la seconda rete degli Spurs. Questa volta è stato Lamela ad accorciare ancora una volta le distanze con un tiro da fuori area deviato involontariamente da Lenglet.

Il Tottenham ha davvero creduto di poter recuperare la gara, e mai come in quei frangenti ha attaccato, messo pressione e creato problemi alla difesa del Barça. La squadra di Valverde ha avuto difficoltà a ripartire, messa all’angolo da un Tottenham furente. Le seconde palle erano sempre preda dei bianchi di casa. Proprio quando tutto sembrava apparecchiato per il 3-3 dei londinesi, è giunta la rete del definitivo 2-4 dei catalani. Jordi ha fatto un pressing altissimo sin sulla trequarti offensiva anticipando il suo avversario diretto, classico pallone rasoterra in mezzo all’area per Suarez, che per la seconda volta ha ingannato gli avversari con una magistrale finta, e palla per Messi che ha potuto puntare Lloris nell’uno contro uno e spiazzarlo con una palla angolata sull’angolo opposto. Era il 90′. Il pubblico di fede Spur ha iniziato a abbandonare lo stadio. La partita era ormai persa.

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