Juventus, dai meriti dell’Ajax ai limiti della squadra e del suo condottiero

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

A general view of an Adidas Finale 18 Official Match Ball on the pitch

Juventus: l’ennesimo tracollo in Champions League

Ancora una volta, fine del sogno Champions League per la Juventus che viene eliminata per la seconda volta consecutiva ai quarti di finale dagli olandesi dell ‘Ajax che hanno battuto meritatamente i bianconeri per 2-1 accedendo alle semifinali. Un’altra cocente delusione per la Juve che, mai come quest’anno aveva la possibilità di poter finalmente agguantare quella coppa dalle grandi orecchie che manca dal 1996. Invece non è andata così.

I meriti dell’Ajax

Non è andata così, purtroppo, principalmente per merito di un grandioso Ajax che si è ripetuto in un’altra grande impresa dopo quella del “Santiago Bernabeu” di Madrid, nella quale i Lancieri rifilarono quattro reti al Real campione d’Europa in carica. La squadra olandese guidata dal giovane tecnico Erik ten Hag ha dimostrato di essere un’avversario difficile anche per la Juventus di Cristiano Ronaldo, dimostrando che con il bel gioco e i giovani si può arrivare a grandi traguardi, come già accaduto nella storia del club olandese. Un Ajax che, nel secondo tempo, ha letteralmente sovrastato i bianconeri ottenendo un successo meritatissimo.

potrebbe interessarti ancheCalciomercato Juventus, l’obiettivo è Pogba: ecco il piano di Paratici

I demeriti della Juventus

I bianconeri, invece, dopo un ottimo primo tempo (almeno fino al pareggio fortuito dell’Ajax), dopo qualche errore di troppo nei primi minuti della ripresa hanno perso progressivamente campo facendosi inghiottire dalla manovra avvolgente degli olandesi e dopo l’1-2 segnato da de Ligt non hanno saputo più reagire. Gli unici a salvarsi dalla deriva sono stati Szczęsny che ha salvato la Juve dal tracollo con due splendide parate e CR7 autore dell’illusorio gol dell’1-0. Oltre al calo fisico dell’undici titolare si sono aggiunte le assenze pesanti di Chiellini in difesa, Mandzukic Douglas Costa, finito in tribuna all’ultimo momento per l’ennesimo guaio fisico. Problemi fisici che hanno accompagnato pesantemente la Vecchia Signora nell’arco di questa stagione.

potrebbe interessarti ancheDybala: “Non do peso alle critiche. Un giorno sei il migliore, il giorno dopo il peggiore”

La società e Allegri: un connubio che proseguirà. Anche per mancanza di alternative

A finire sul banco degli imputati, però, ci sono anche la dirigenza e l’allenatore Massimiliano Allegri. La dirigenza che l’estate scorsa aveva puntato al colpo del secolo Cristiano Ronaldo. 100 milioni per un campione affermato e per dare l’assalto definitivo a quella maledetta Champions League. Un tentativo fallito ancora una volta, gettando nello sconforto tutto la tifoseria bianconera. Una tifoseria sempre più divisa sul suo allenatore che, dopo la sconfitta di ieri, è tornato in discussione per il suo gioco ritenuto troppo speculativo. Salvo clamorosi colpi di scena, Allegri rimarrà anche il prossimo anno. D’altra parte, alternative valide non ce ne sono. Conte Mourinho sono i “disoccupati di lusso”, ma Conte è più diretto all’Inter e, forse, non avrebbe il gradimento unanime di tutta la piazza che ebbe 8 anni fa. Mourinho è da escludere per ragioni ambientali. Altri nomi spendibili sono attualmente già impegnati (in primis Zidane). Si va vanti con Allegri, ma qualcosa va cambiato.

notizie sul temaPogba via a giugno, Real Madrid e Juventus sul francese?Ciao Darwin, Bonolis lancia la sfida Juventus contro tutti. Mughini e Auriemma scelti come capitaniJoao Felix continua a brillare, sfida Juve-City per strapparlo al Benfica
  •   
  •  
  •  
  •