Coppa Italia, Juventus Fiorentina: le interviste a Montella e Pradè

Pubblicato il autore: Nicola Iuzzolino Segui

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Trionfo e storia. La Fiorentina di Montella vince a Torino, sbanca lo Juventus Stadium e mette una buona ipoteca sul passaggio del turno di Coppa Italia. La gestione della partita è stata perfetta, azzeccata l’organizzazione e l’atteggiamento in campo. Umiltà ed intelligenza le chiavi del successo: “Temevo l’avversario, perché so che è una squadra capace di arrivare in finale. Per questo ho paura del ritorno. Il primo tempo siamo stati passivi, anche se attenti ed in partita. Nella ripresa abbiamo anche giocato con spavalderia. La squadra sta crescendo e non è solo merito di Salah. Lui è in uno stato di grazia, ma stiamo avendo continuità da qualche mese.” Il merito sta anche nella rosa, giunta a Torino con grandi assenze, ma comunque capace di fare la partita: “Abbiamo una rosa ampia e credo che come livello i giocatori siano tutti simili. A gennaio il mercato ci ha sicuramente rinforzato. Ho in squadra giocatori umili, che lavorano, come Gilardino. Ecco, lui è uno di quelli che appena avrà spazio, saprà ricompensarmi”. E per la gara del Franchi? “Il ritorno sarà difficile, non possiamo pensare di aver già passato il turno. Ce la gustiamo, ma ora abbiamo testa già sugli altri obiettivi“. In porta Neto è stata una sicurezza e le polemiche, ora, sembrano affievolirsi: “Neto è un ragazzo che lavora con moltissimo sacrificio, abnegazione. Tutto quello che ha avuto se l’è guadagnato col lavoro. Sta dando tutto per la Fiorentina.” Salah una certezza: “Salah si è inserito benissimo, è un giocatore dinamico. Sapevamo che fosse forte, ma non ci aspettavamo questo impatto. Sta facendo grandi cose.

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Pradè: “Salah è un calciatore forte, che è entrato immediatamente in questo gruppo. È una sicurezza, ha fatto un gol Pazzesco. Ma noi siamo una squadra che combatte e si sacrifica, ed il singolo rende bene solo se inserito in un certo contesto.

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