Alessandria, Mister Stellini: “Il rammarico è quello di non essere stati capaci di gestire questo tipo di gara”

Pubblicato il autore: Luca Sturla Segui

Alessandria Mister StelliniAl termine della partita che ha fatto uscire l’Alessandria dalla Tim Cup ha parlato alla stampa l’allenatore dei Grigi, Cristian Stellini. I grigi hanno perso la partita a testa alta subendo 2 reti e infliggendone una alla formazione avversaria continuando a mettere in difficoltà la Salernitana per tutta la partita.

Siamo venuti a giocare in un campo e contro una squadra che ha ottimi valori per fare una categoria superiore alla nostra, quindi i valori dell’avversario non sono in discussione – ha dichiarato Mister Stellini –. Noi abbiamo giocato con una buona personalità, abbiamo costruito anche qualche opportunità per poter vincere la partita però il rammarico è quello di non essere stati capaci di gestire questo tipo di gara. Venire a Salerno e giocare una partita con questa personalità e questo piglio non è facile già di suo, poi se riesci a gestire alcuni momenti senza forzare troppe giocate e quindi senza subire qualche ripartenza è chiaro che ti esponi a meno pericoli”.

Tra i Grigi è pesata anche la mancanza di Bocalon in attacco, che era stato venduto alla formazione avversaria. “Questa sera – continua l’allenatore – non avevamo cambi in avanti, perché Gonzales era squalificato. È chiaro che numericamente e dal punto di vista delle caratteristiche dei giocatori non ci avrebbe fatto comodo, ma, in realtà abbiamo fatto quello che dovevamo fare e quindi sono molto contento dei miei giocatori e di quello che hanno fatto per cui numericamente sarebbe stato meglio (se Bocalon fosse stato nella rosa dell’Alessandria n.d.r.) ma sono orgoglioso di quello che i ragazzi dell’Alessandria hanno fatto”.

Nel secondo tempo i Grigi hanno gestito bene la gara. Il goal di Bocalon “è stata un’occasione – prosegue Stellini – viziata da una forzatura del gioco, quindi in questo noi dobbiamo migliorare nel selezionare quando sia il momento di forzare una giocata rischiosa e quando non farlo. Era una fase di gara dove potevamo creare opportunità mantenendo il possesso ed in alcuni momenti non siamo stati molto bravi”.

Stellini ha ricevuto qualche fischio dalla tifosi della Salernitana ancora risentiti di quando lui giocava nel Genoa. “In quella stagione – puntualizza il tecnico grigio – sono stati 3 i miei goal (contro la Salernitana n.d.r.) però i fischi fanno parte di un passato e di situazioni per me positive e magari meno positive per la Salernitana. Forse i fischi dispiacciono perché in quel momento ho fatto il mio dovere da avversario. Spero che in futuro diminuiscano i fischi ed arrivi l’apprezzamento per il gioco che ha espresso ed esprimerà in futuro la mia squadra venendo a Salerno. Io sono orgoglioso di essere venuto qui a fare questo tipo di gara perché è una piazza che stimo molto ed ha una tifoseria che piace a tutti quelli che vengono qua a giocare e quindi mi spiace per i fischi ma in quel momento ho dovuto fare il mio dovere”.

Questa è una stagione importante – conclude Mister Cristian Stellini –, io la vivo alla giornata, nel senso che è la mia prima occasione vera. Voglio giocarmela fino in fondo e ci sto mettendo anima e cuore per cercare di dare il mio contributo da allenatore a questa società e a questa squadra. La sfida è continua e rimane viva tutti i giorni con ardore e passione”.

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