Higuain-Buffon: la Juve passa di misura a Bergamo e ipoteca la finale di Coppa Italia

Pubblicato il autore: Gabriele Monforte Segui

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews


Higuain
segna, Buffon para un rigore, la Juve vince. Basterebbe dire solo questo per riassumere la semifinale d’andata di Coppa Italia disputatasi ieri sera allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”.
Dopo il vantaggio siglato dal “pipita”, primo tempo di dominio territoriale bianconero, spezzato soltanto per un attimo dal penalty fallito da Gomez. Nella ripresa non basta il forcing atalantino. Eroi nella nebbia bergamasca, il portiere bianconero e l’attaccante argentino.

MALEDIZIONE BERGAMO – E pensare che lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” nell’ultimo anno si era tramutato in un campo indigesto per madama, costretta al pari e impantanata negli ultimi due confronti giocati in campionato a Bergamo dall’ottima tela intrecciata “dal sarto” Gasperini, sempre bravissimo a trovare le contromisure ai propri avversari, come testimoniato anche dalla estromissione dalla Coppa, nel precedente turno, degli attuali primi della classe in campionato. 

DENTRO I TITOLARISSIMI –
Conscio delle difficoltà presentate dal ribollente catino di Bergamo, Massimiliano Allegri, costretto ancora a fare meno dei lungodegenti Dybala e Cuadrado (prossimo all’operazione), riconferma per nove undicesimi la formazione vincente sabato a Verona, optando per Sandro al posto di Asamoah e Matuidi in luogo di Sturaro. Per contro anche  il “Gasp” , reduce dalla strabordante vittoria contro il Sassuolo, non rinuncia a schierare la formazione migliore, affidando a Cristante e Gomez il compito di svariare alle spalle del gigante Cornelius.

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PIPA OK – 3 è il numero perfetto dicevano i pitagorici perché sintesi del pari (2) e del dispari (1); 3 è il numero perfetto anche per i cinesi perché numero della totalità cosmica: cielo, terra e mare. Lo è stato stasera anche per Gonzalo Higuain.
3 minuti, infatti, sono bastati al bomber argentino per timbrare il gol più veloce dell’anno bianconero, consegnare alla propria squadra partita e ipoteca per la prossima finale di Coppa Italia e togliersi definitivamente di dosso quel fastidioso vento di polemica che da qualche settimana aveva ripreso a soffiare nei suoi confronti.

IMMORTALE BUFFON – Dopo il gol, la squadra bianconera dà prova di poter amministrare bene il match, con un centrocampo tornato pimpante dopo qualche debito d’ossigeno di troppo palesato nelle scorse partite, con Pjanic e Khedira apparsi finalmente tornati sugli scudi. Intorno al 25° però la partita rischia di svoltare: incursione atalantina in area bianconera e tocco di mano sospetto di Benatia. Valeri, richiamato dal Var, opta per la concessione della  massima punizione. Proprio quando sembrava fatta per il pari nerazzurro, il fato, travestitosi da insolito regista, come nelle migliori pellicole disegna un colpo di scena che non tarda ad arrivare: dal dischetto Gomez si fa ipnotizzare da Buffon, al rientro dopo due mesi di stop, bravissimo a regalarsi sul campo il meritato tributo per i 40 anni celebrati appena tre giorni fa. Che sia il prologo dell’annuncio di riconferma anche per l’anno prossimo?

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MATUIDI SCIUPA, LA JUVE TIENE – Dopo il pericolo scampato, la Juve si ricompatta. Higuain lotta come un leone, Douglas Costa galoppa come un dannato e  Matuidi sul finire del primo tempo ha per ben due volte sui piedi le occasioni del k.o., non riuscendo però a concretizzare. Nella ripresa l’Atalanta riorganizzatasi, costringe madama a rinculare nella propria trequarti. Tuttavia nonostante il forcing, la squadra orobica non riesce a pungere, riuscendo a creare solo nel finale gli estremi della pericolosità, con il disperato tentativo operato da Hateboer, murato ancora una volta da Buffon. La Juve tiene, ringrazia ed espugna Bergamo: quarta finale consecutiva di Coppa Italia ad un passo.
Appuntamento per la ratifica mercoledì 28 febbraio all’Allianz Stadium.

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