Inter-Lazio, nerazzurri fuori anche dalla Coppa Italia. La banda di Spalletti è sopravvalutata?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Termina ai quarti di finale, con un penalty fallito da Nainggolan, l’avventura dell’Inter in Coppa Italia. I nerazzurri dopo aver acciuffato il pareggio, dagli undici metri, con Icardi, al 125′ di una sfida decisamente combattuta contro la Lazio, gettano alle ortiche, nella lotteria dei calci di rigore, la possibilità di accedere al turno successivo al fine di affrontare il Milan in semifinale. La Beneamata abbandona la Tim Cup e lo fa sfoderando una prestazione che per molti versi ha ricalcato quanto ammirato in questo inizio 2019 nelle gare in campionato contro Sassuolo e Torino. Nel primo tempo, la banda di Luciano Spalletti non ha creato grattacapi dalle parti di Strakosha, rischiando, piuttosto, qualcosa, arginando i tentativi offensivi posti in essere dai vari Correa, Luis Alberto e Immobile.

Nella ripresa, invece, i padroni di casa si sono fatti notare dalle parti dell’area avversaria con Icardi, autore di un colpo di testa che ha sfiorato il bersaglio, con Candreva, protagonista di una conclusione spedita malamente sul fondo da posizione favorevole ed infine con il neo entrato Lautaro Martinez che non ha capitalizzato al meglio una ghiotta opportunità. Nei tempi supplementari entrambe le squadre sono apparse stanche, pur non rinunciando ad offendere.

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La Lazio ha trovato il gol del vantaggio al minuto 108 con Ciro Immobile, abile nell’approfittare di uno splendido scambio con Caicedo, mentre l’Inter ha risposto a tale svantaggio nella maniera più inaspettata, ossia all’ultimo respiro, grazie al penalty concesso dall’arbitro Abisso a seguito di un contatto falloso, in area, di Milinkovic-Savic ai danni di D’Ambrosio. Dal dischetto si presenta Icardi che non sbaglia. Terminano qui, però, le gioie per la compagine interista, in quanto dalla lotteria dei calci di rigore Lautaro Martinez e Nainggolan troveranno dinnanzi a loro la pronta risposta di Strakosha, mentre i biancocelesti saranno più cinici, fallendo un solo tiro con Durmisi. L’Inter viene sbattuta fuori dalla Coppa Italia.

Dopo l’eliminazione, all’ultima curva, in Champions League, la banda di Spalletti vede sfumare via la possibilità di imporsi in una competizione orfana della Juventus. A ciò occorre aggiungere un campionato in cui staziona al terzo posto in classifica, distante otto lunghezze dal Napoli secondo e ben diciannove dalla Juve capolista, ed un’Europa League ancora da disputare, in attesa di conoscere le insidie che troverà. Tracciando un primo bilancio sommario il rischio che si corre è di affermare che l’Inter, sin qui, sia stata piuttosto sopravvalutata.

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La campagna acquisti non ha apportato quel valore aggiunto atteso. Nainggolan appare essere l’ombra sbiadita del calciatore agguerrito ammirato nella Capitale, Lautaro Martinez ancora troppo acerbo per certi palcoscenici ed Icardi, forse distratto dalle voci riguardanti il suo rinnovo contrattuale, non sta mostrando il suo inconfondibile killer instinct. L’attaccante argentino non segna su azione dallo scorso 11 dicembre, in occasione del gol realizzato in Champions contro il Psv Eindhoven, da lì in avanti tre rigori messi a segno con Udinese, Benevento e per l’appunto Lazio.

Il futuro di Spalletti, al momento, non è in bilico, ma la presenza di Antonio Conte a Milano invita ad attente riflessioni. La voglia di tornare ad allenare in Italia, da parte del tecnico salentino, è piuttosto elevata, a cui va aggiunto l’ottimo rapporto con l’attuale a.d. nerazzurro Beppe Marotta. Fattori che favorirebbero l’approdo dell’ex Juve e Chelsea all’Inter. La stagione non è ancora completamente da archiviare ma in caso di flop anche in Europa League uno scossone generale sarà inevitabile.

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