Roma, dal Porto al Lione è la stagione dei rimpianti europei

Posted on by Antonio Guarini
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Roma, con il Lione altra delusione europea

La stagione europea della Roma di Luciano Spalletti era cominciata con un pareggio per 1-1 allo stadio Do Dragao di Oporto. Era agosto, andata del playoff di Champions League. Un risultato positivo, vanificato al ritorno da una sciagurata prestazione, e dal conseguente 0-3, che costò la partecipazione alla massima competizione europea dei giallorossi. Un colpo non da poco per la truppa romanista, rimpianti che sono aumentati vedendo la pochezza del Porto mostrata contro la Juventus nel doppio confronto con i bianconeri. La Roma, una volta assorbito il contraccolpo, si è poi tuffata nell’avventura dell’Europa League con buona abnegazione. Il girone con Austria Vienna, Astra Giurgiu e Viktoria Plzen non poteva rappresentare un serio ostacolo per i giallorossi. Gli uomini di Spalletti hanno infatti superato la prima fase senza particolari affanni, concedendo però sempre qualche gol di troppo ad avversari piuttosto modesti. Dopo la pausa invernale la campagna europea è ripartita contro il Villarreal, avversario ostico, da prendere con tutte le molle del caso. Lo scintillante 4-0 del Madrigal, con tripletta di Dzeko, ha reso il ritorno una pura formalità, ininfluente la sconfitta per 1-0. Per gli ottavi di finale l’urna di Nyon regala come avversario della Roma il Lione di Lacazette, avversario che fa storcere la bocca a Spalletti. Dopo le inopinate sconfitte con Napoli e Lazio, i giallorossi incappano nella classica serata storta in Francia. In vantaggio per 2-1, De Rossi e compagni subiscono un’incredibile rimonta, il gol allo scadere di Lacazette del definitivo 4-2 porta con sé sinistri presagi. La serata dell’Olimpico doveva essere quella della rimonta, della consacrazione europea di Dzeko e Salah, della definitiva riappacificazione con il pubblico giallorosso. Così non è stato, la coppia gol giallorossa è rimasta a secco, la Curva Sud ha ancora una volta scioperato e Spalletti può solo recriminare. Ora alla Roma resta il campionato e il ritorno della semifinale della Coppa Italia, contro la Lazio ci si giocherà molto di più dell’accesso alla finale.

Roma, quante delusioni in Europa, come reagirà Pallotta?

Ai tifosi giallorossi sembreranno passati secoli dalle imprese europee della Roma del primo Spalletti, quando i giallorossi erano capaci di eliminare anche il Real Madrid. Quella era la Roma di Pizarro e Mancini, di Totti e Mexes, una squadra che in Europa si esaltava, grazie alle qualità dei singoli e alla forza del gruppo. Negli ultimi anni , sia con Garcia che con lo stesso Spalletti, l’Europa ha riservato amarezze ai tifosi giallorossi. Dall’eliminazione dalla Champions League 2014/2015 con il Manchester City, allo stop con la Fiorentina nell’Europa League nella stessa stagione fino alla fresca estromissione con il Lione. Curiosamente tutte queste eliminazioni sono maturate all’Olimpico, davanti ad un pubblico che a fine partita ha potuto solo applaudire gli avversari di turno. Alla proprietà americana basterà un piazzamento Champions in campionato e magari una finale di Coppa Italia, Lazio permettendo? Il futuro giallorosso di Spalletti, mai come oggi è appeso agli umori di un Pallotta sempre più inquieto.

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