Dolberg, Traorè, Sanchez e gli altri. Ecco tutti i pezzi pregiati della gioielleria Ajax

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
ajax

Dolberg e C. ecco tutti i giovani talenti di casa Ajax

L’andata delle semifinali di Europa League tra Ajax e Lione si è trasformato in un autentico show dei Lancieri che hanno travolto i francesi per 4-1. Gli uomini di Bosz hanno ipotecato così la finale di Stoccolma del 24 maggio. In occasione del match contro il Lione l’Amsterdam Arena si è trasformata in Johann Cruijff Arena. Anche se ancora non ufficialmente l’impianto dell’Ajax ha già preso la denominazione in onore del profeta del gol. Come detto la prestazione dell’Ajax è stata sontuosa, i tifosi olandesi hanno potuto assistere ad un mix di talento, tecnica e velocità applicato al calcio. Difficile trovare un migliore in campo, tutti hanno contribuito alla vittoria contro il Lione. A cominciare dal portiere camerunense Onana. Appena 21enne, l’estremo difensore dei Lancieri ha salvato il risultato in più occasioni. Uscite da portiere di calcetto, parate di piede, forse i Leoni Indomabili hanno trovato l’erede del leggendario N’Kono. In difesa sono piaciuti molto i due difensori centrali, il colombiano Sanchez e l’olandese De Ligt. Classe ’96 Sanchez è uno dei leader dell’Ajax di Bosz. Grande fisico, senso dell’anticipo e buoni piedi per impostare. Non è facile difendere in una squadra votata all’attacco come l’Ajax, ma Sanchez se l’è cavata molto bene contro i talentuosi attaccanti del Lione. Così come Mattijs De Ligt, che compirà 18 anni il prossimo 12 agosto. De Ligt ha già esordito in nazionale. Anche lui come il compagno di reparto dotato di gran fisico e buoni piedi. Il giovanissimo centrale dell’Ajax non è si è fatto condizionare dall’ammonizione rimediata nei primi minuti della partita. De Ligt è andato in anticipo sempre, fin dentro la trequarti del Lione, senza commettere errori. Una cerniera difensiva completata dai terzini  Tete(’95) e Riedewald(’96), meno appariscenti dei due centrali ma molto utili alla causa Ajax.

Ziyech-Traorè-Dolberg, i tre tenori dell’orchestra Ajax

Hanno fatto impazzire i difensori del Lione: Hakim Ziyech, Bertrand Traorè e Kasper Dolberg, sono loro le frecce più acuminate nella faretra di Bosz. Ziyech è stato trasformato dal tecnico dell’Ajax da esterno d’attacco a mezzala. In coppia con Younes ha fatto impazzire Jallet, tanto da costringere l’allenatore del Lione Genesio a cambiarlo nel secondo tempo. Il marocchino canta e porta la croce nella linea di mediana dei Lancieri, a volte si piace un po’ troppo, ma glielo si può concedere. Davanti il mattatore è stato Traorè, autore di una doppietta che ha steso il Lione. L’ex Vitesse ha offerto una prova sbalorditiva sotto tutti i punti di vista. Corsa, applicazione, tecnica, velocità, non è mancato niente alla prestazione di Traorè. Il numero 9 dell’Ajax può giocare sia esterno che prima punta, il paragone con Eto’o non sembra poi tanto azzardato. Il solista dell’orchestra di Bosz è il killer con la faccia da bambino, Kasper Dolberg. Il danese classe ’97, che piace tanto al d.s. del Milan Mirabelli, ogni tanto sonnecchia, ma quando gli arriva il pallone è mortifero. Sponde, movimenti, assist e gol, Dolberg ha sciorinato tutto il suo repertorio contro il Lione, giustificando le tanti voci di mercato che lo riguardano.” Dolberg diventerà più forte di me, l’Ajax guadagnerà tanti soldi dalla sua cessione”, parola di Arek Milik, uno che di attaccanti e di Ajax se ne intende. A fine stagione qualcuno dei giovani lancieri partirà, qualcun altro resterà ad Amsterdam, ma questi ragazzi vogliono arrivare a Stoccolma e alzare una coppa internazionale, 22 anni dopo l’ultima.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: